Sanremo 2020, anche Maria Grazia Cucinotta difende Amadeus

L’attrice siciliana ha solto il direttore artistico del Festival dalle accuse di questi giorni.

Chi non vorrebbe essere difeso da Maria Grazia Cucinotta? Questa fortuna è toccata in queste ore ad Amadeus. L’attrice siciliana, anche se non è stata chiamata a salire sul palco, e mai è stata chiamata a fare la conduttrice e la valletta, ha deciso di difendere il presentatore, le cui origini sono siciliane. L’orgoglio del territorio forse ha preso la coscienza della Cucinotta, che ha detto la sua su Amedeus.

Ed ecco le sue parole, molto dolci: «A Sanremo si polemizza su tutto. Io trovo che Amadeus sia un professionista pazzesco. È vero, noi facciamo un lavoro dove stiamo quasi sempre un passo indietro, è una questione di rispetto verso la persona per evitare di diventare entrambi ingombranti. Io dico sempre che a casa mia sto un passo indietro per evitare di schiacciare tutti con la mia presenza. A casa sono la moglie di Giulio Violati e la mamma ‘pizza’ di Giulia (mi chiamano così perché faccio sempre la pizza nei weekend). Ma questo non mi fa sentire assolutamente meno donna o meno importante. Amadeus, con cui ho avuto il piacere di lavorare, è una persona talmente educata e carina, che ritrovarsi in tutte queste polemiche è superfluo». Parola di donna Maria Grazia quindi.

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compenso amadeus sanremo

Ma se per la Cucinotta va tutto bene, per altre non è così.

“La presenza del cantante Junior Cally, noto per le sue strofe che esaltano scenari di violenza e sopraffazione contro le donne mi ha lasciata sgomenta. Sono anni che combatto la violenza di genere, come testimoniato dal lavoro svolto sulla Legge 34/2017 per il contrasto al fenomeno. Per questa ragione, dopo aver appreso della petizione contro questa esibizione lanciata da Angela Rosauro, dirigente dell’Istituto Comprensivo ‘Gaetano Donizetti’ di Pollena Trocchia, mi sono messa in contatto con lei sia per complimentarmi che per uno scambio di opinioni. In seguito insieme abbiamo deciso di realizzare un evento di sensibilizzazione contro la violenza di genere, che si terrà Martedì 28 Gennaio ore 17.00 presso l’auditorium dell’IPSEOA ‘U. Tognazzi’ di Viale Italia, Parco Europa di Pollena Trocchia». Così la consigliera regionale ligure Bruna Fiola.

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«La speranza è che la Rai – ha aggiunto – ci ripensi in nome della responsabilità che essa detiene nel parlare a milioni di italiani, tagliando questo concorrente da Sanremo e superando anche l’ipotesi risarcitoria il cui timore non può prevalere sul buon senso. Condivido infatti pienamente le parole utilizzate nella petizione, questa presenza sarebbe solo un passo verso lo sdoganamento della violenza sessuale e del femminicidio, temi che non dovrebbero generare interpretazioni controcorrente o peggio ancora un salvacondotto artistico che ne giustifichi il ricorso e lo renda socialmente accettabile. Specie se poi questo messaggio si insinua tra i ragazzi, quelli maggiormente esposti ad assorbirne le influenze e a trasformale in atti pratici, in gesti o atteggiamenti alla moda».

«Lo spettacolo che andrà in onda – ha concluso – offende lo sforzo enorme che in questi anni ho fatto tra i più piccoli, per combattere questi fenomeni che al contrario verranno esaltati dalla visibilità concessa ad un ragazzo alla ricerca di notorietà attraverso strumenti pericolosi. L’evento sarà inoltre lo spunto per tornare a discutere di violenza, tra i ragazzi, nelle scuole, dove più è importante contrastarli».

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