Sanremo 2020, Fiorello contro Selvaggia Lucarelli: “Non era un’intervista”

In conferenza stampa lo showman si è scusato con i giornalisti.

«Volevo chiedere scusa ai giornalisti per la mia intervista di ieri. La mia era una telefonata a Selvaggia Lucarelli fatta ingenuamente. Sono da anni che non chiamo un giornalista. Ho fatto questa telefonata e ad un certo punto leggo. Era una telefonata, non un’intervista».

Queste le parole di Fiorello, nella conferenza stampa di stamattina, 8 febbraio, in merito alla vicenda sulla presunta querelle tra lo showman siciliano e Tiziano Ferro.

Nel dettaglio, Fiorello ha detto: «In realtà io ho fatto una telefonata a Selvaggia Lucarelli perché avevo letto una cosa e non sono il Dalai Lama. Mi sono sfogato due minuti. La telefonata si conclude: ciao, ciao. Dopo poco tutta la telefonata era sul web come intervista».

L’intervista in questione è stata pubblicata su Tpi. Qualcuno ha obiettato: ‘Sapevi di parlare con una giornalista, no?’. E il siciliano: «Sì, ma se io registro una telefonata mentre parlo con qualcuno, glielo chiedo se posso pubblicarla prima di metterla online. Solo questo».

LA TELEFONATA – INTERVISTA

Ecco cos’ha detto Fiorello a Selvaggia Lucarelli: «Non è giusto darmi del permaloso come se mi fossi arrabbiato per nulla, accetto le critiche, accetto che si dica che non faccio ridere, qualunque cosa, ma Tiziano Ferro ha fatto una cosa che non si fa. Dopo che ha lanciato sul palco l’hashtag #fiorellostattezitto, ho ricevuto insulti tremendi per 24 ore».

Lo showman siciliano ha poi aggiunto: «Lui lancia un hashtag, lo immagina che i suoi fan lo seguiranno e mi insulteranno. Ha fatto una cosa grave. Ha lanciato una campagna d’odio nei miei confronti, questo devi dirlo, non puoi ignorarlo».

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