Sanremo 2020, Gasparri durissimo su rapper Junior Cally: “Merita un danno commerciale”

La (lunga) nota del senatore di Forza Italia contro il rapper ma soprattutto contro l’a.d. Salini.

Mancano sei giorni al Festival di Sanremo ma non arresta a placarsi la polemica sulla partecipazione del rapper Junior Cally, reo di avere scritto in passato un testo con frasi ‘oltre le righe’.

In una nota il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha affermato: «Il nostro è uno strano Paese. Spesso di fronte a episodi anche marginali si registra una corale reazione, assolutamente giusta e comprensibile, per contestare razzismo, attacchi alle donne, antisemitismo. Ora invece troppi tacciono di fronte al rapper Junior Cally, che ha inneggiato nelle sue presunte canzoni all’uccisione dei carabinieri e all’uccisione delle donne e alla violenza nei loro confronti. Eppure questo signore andrà a Sanremo. L’Amministratore delegato Salini difende questa vergogna, perché glielo chiede Presta che è stato il responsabile di questa scelta insieme ad Amadeus?”.

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Maurizio Gasparri

Gasparri, 63 anni, ha aggiunto che «la ex direttrice della rete De Santis era stata espropriata da qualsiasi possibilità di decisione e di controllo. Il responsabile del rapper che inneggia all’uccisione dei carabinieri e alla violenza sulle donne è Salini, che non ha il coraggio di eliminare dalla gara canora questa persona. Ma perché in altri casi tutti intervengono, tutti parlano e in questo caso c’è il silenzio delle femministe? È stata voluta una commissione contro gli episodi di razzismo e i linguaggi violenti che dovrebbe essere presieduta dalla Segre. Nessuno ha nulla da dire su questo episodio gravissimo che riguarda il servizio pubblico televisivo, il canale principale della Rai e la sua principale trasmissione? Lo dico anche a personalità che dovrebbero essere in ogni momento di esempio e di guida morale e che su questo episodio stanno tacendo».

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«Faremo – ha annunciato Gasparri – una campagna di boicottaggio di tutte le aziende che faranno pubblicità in occasione del festival di Sanremo, durante le puntate in cui apparirà questo rapper. Chi fa pubblicità insieme a un apologeta dell’uccisione delle donne e dei carabinieri deve subire un danno commerciale per una scelta che rappresenta un disvalore. La Rai deve pagare le conseguenze di questa scelta irresponsabile. Perché questo silenzio? Perché questa complicità? Possibile che Presta conti più di tutti? Salini andrebbe rimosso solo per questo episodio. Glie ne chiederemo conto e ragione. E addirittura si sta tentando, da parte di alcuni gruppi di maggioranza, di non far riunire la Commissione di vigilanza per non consentire la discussione in un organo di controllo di questo vergognoso episodio. Ma non finisce qui. Stiano tranquilli».

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