Sanremo 2020, Gregoraci: “Savino non mi vuole perché Briatore è di destra”

La showgirl accusa il presentatore di averla esclusa dal Dopofestival per motivi politici.

Ogni giorno a Sanremo è una polemica. Ecco quella di oggi. «Cari amici e care amiche di Instagram, a malincuore, vi informo che ho appena saputo ‘a cose fatte’, che non farò parte del cast de ‘L’Altro festival’ così come annunciato dai media e come da accordo che mi aveva ufficializzato la Rai».

Queste le parole su Instagram di Elisabetta Gregoraci. «Il motivo? Ve lo spiego: il signor Nicola Savino con cui avrei dovuto co-condurre il format, ha imposto la sua volontà ed ottenuto con forza e prepotenza, la mia esclusione, adducendo motivi inesistenti, pretestuosi e strumentali, tra i quali (affermazione pronunciata nel corso di una nostra conversazione telefonica privata e che mi ha molto ferito) la presunta appartenenza politica alla Destra del mio ex marito, in quanto all’interno del format avrebbe già incluso comici sostenitori di Sinistra».

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Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore.

E ancora: «Sono basita e profondamente scossa per quanto accaduto anche perché non ho avuto la possibilità di difendermi poiché è stato fatto tutto alla mie spalle e sono stata trattata come nessuno debba mai essere trattato, calpestando la mia dignità di donna e di professionista.Ho riflettuto bene se fosse il caso o meno di rendere pubblica questa vicenda; ma alla fine ha prevalso il desiderio di verità perché è giusto che il pubblico che mi segue da anni sappia tutto e, soprattutto, perché in questo momento più che mai ho bisogno del vostro sostegno… La vostra Eli».

La polemica politica è divampata. Per un programma di RaiPlay, poi, è davvero paradossale.

«Se davvero Elisabetta Gregoraci è stata esclusa da Sanremo solo perché di ‘destra’ non va bene. È tornata tele Kabul? Credo che bisognerà parlarne in commissione di vigilanza!», così su Facebook il capogruppo della Lega in commissione di Vigilanza Rai, Paolo Tiramani.

E Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e capogruppo in commissione di Vigilanza Rai: «Dopo essersi occupato di Rula Jebreal con tanta solerzia a proposito della sua partecipazione a Sanremo, sarà il caso che l’amministratore delegato della Rai butti velocemente un occhio su quello che viene denunciato come un caso di discriminazione artistica e politica ai danni di Elisabetta Gregoraci».

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NICOLA Savino

Infine, le parole di Daniela Santanché di Fratelli d’Italia: «Leggo Istagram della Gregoraci e scopro cose allucinanti. Mi auguro che ci sia una pronta smentita di Favino e della Rai con una rapida inversione a U. Altrimenti significa che la Rai in questi anni ha fatto passo di gambero e siamo tornati agli anni 50! La esclusione della showgirl sarebbe avvenuta non per motivi connessi al suo ruolo e alle sue capacità ma in quanto ex compagna di un uomo ascrivibile alla destra. Ma stiamo scherzando? Di fronte ad un atteggiamento discriminatorio e sessista la Rai che ha intenzione di fare? Le varie femministe che aspettando ad insorgere. Porrò con forza la questione in vigilanza Rai. Non è tollerabile la motivazione capziosa che ha portato alla esclusione della Gregoraci. Così come sono da censurare le frasi sessiste di Amadeus rispetto alle donne che devono sempre stare un passo indietro ai grandi uomini. Bentornato Medioevo!».

La verità? Tutte parole che non hanno un fondamento e che sono in malafede. In particolare quelle della Gregoraci sulla politica, visto che ospite fissa di Nicola Savino sarà Iva Zanicchi, che di destra si è sempre professata ed è stata europarlamentare per Forza Italia. Sarebbe il caso di inventarne un’altra…

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