Sanremo 2020, Marcella Bella protesta per l’esclusione dal Festival

La canzone era stata composta con e per il fratello Gianni, che ha avuto un ictus.

Marcella Bella non ha presa decisamente bene l’esclusione dal Festival di Sanremo. Come non l’hanno presa bene anche Samuele Bersani, Arisa, Rocco Hunt e Giusy Ferreri, il duo indie Di Martino e Colapesce, Silvia Salemi con Mario Venuti, Mietta e Ivana Spagna, anche loro esclusi.

Eppure i siciliani sono sempre quelli che si lamentano più di tutti. E se qualche giustificazione l’aveva Gerardina Trovato che vedeva in Sanremo una legittima scappatoia per potere tornare a guadagnare i soldi per vivere, un lamento quasi capriccioso appare quello di Marcella Bella, che lo scorso anno ha festeggiato i primi 50 anni di carriera.

Mezzo secolo che voleva crogiolare con il Festival ma non ce l’ha fatta. Eppure lei, probabilmente, si sentiva raccomandata dal fatto di essere una delle giudici di Ora o mai più, il programma di successo di Raiuno di prima serata, condotto dallo stesso Amadeus, che riesuma quei cantanti, sanremesi in particolare, il cui successo si è smosciato.

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Ma niente. Marcella è fuori e ha sfogato su Facebook tutta la sua rabbia in un post dove ha scritto «Subire un’ingiustizia fa sempre male, soprattutto quando arriva da chi non te l’aspetti. L’anno vecchio è andato via portandosi dietro tante cose belle che ho vissuto ma spero che abbia portato via per sempre alcune persone che credevo amiche leali e sincere e che invece mi hanno pugnalato alle spalle… I prossimi giorni e mesi non saranno facili, ma cercherò di combattere da guerriera, come ho sempre fatto».

E intanto la Bella ha rilasciato anche una intervista caustica al Corriere della Sera dove ha dichiarato: «L’esclusione da Sanremo è stato proprio un dolore non per me, ma per mio fratello Gianni. Avrei voluto partecipare con la nuova canzone che abbiamo scritto tutti insieme noi quattro fratelli: io, lui, Antonio e Rosario. Si intitola ‘Un amore speciale’. Amadeus l’aveva sentita e mi aveva detto che era una canzone importante. Evidentemente non abbastanza. Gianni nel 2010 ha avuto un ictus che gli ha paralizzato metà del corpo. È sempre stato il mio idolo ma persino dopo quell’evento mi ha dato l’ennesima lezione di vita. Avrebbe potuto diventare depresso, egoista, si sarebbe potuto incattivire. Tutte cose legittime. E invece ha affrontato l’ictus con dignità. Nei primi tempi, quando mi scoraggiavo preoccupata, mi dava un colpetto con la mano sinistra sulla coscia, come per dire: guarda che sto bene».

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Marcella-Bella-Balivo
Marcella Bella da Caterina Balivo.

E ancora: «L’ictus gli ha colpito la porzione di cervello delegata alla parola, ma non quella alla musica. Quando lo chiamo, io parlo come un fiume e lui dice sì, sì, no, no. Poi comincia a farfugliare e allora mi faccio passare sua moglie che è una interprete bravissima. Dopo l’ictus aveva paura di riavvicinarsi al pianoforte, teme lo stress. Però canticchia, emettendo dei suoni. Una volta ha improvvisato una melodia, l’ho registrata con il telefonino e ho coinvolto gli altri due fratelli per metterla in musica e scrivere il testo. Quella è la nostra canzone».

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