Sanremo 2020, Marco Masini pronto al suo nono Festival

Il cantautore festeggerà al Festival trent’anni di carriera.

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(VS) «Trent’anni non sono un traguardo, ma una tappa per fare il punto della situazione e ripartire”.

Marco Masini è pronto a festeggiare tre decenni passati in musica con l’augurio che fa a se stesso «di poter mantenere nel tempo la stessa passione per la musica che non si è mai affievolita. Ho fatto un bel pezzo di strada, trent’anni sono tanti, ci sono stati alti e bassi, ma tante sono state anche le soddisfazioni. Ho vissuto avventure meravigliose ed è bello poterle riassumere ora, sia come artista che come uomo».

Al Festival di Sanremo Masini tornerà per la nona volta con il brano Il confronto, scritto con Federica Camba e Daniele Coro. Un brano con un testo che non fa sconti a nessuno («E sei stato un bugiardo, non hai avuto coraggio. Quasi sempre imperfetto ma qualche volta saggio»).

«Qualche collegamento con me stesso c’è, ma l’ho sempre fatto: nelle mie canzoni parto dalla mia autobiografia per allargare poi lo sguardo a tutti. In questo caso soprattutto agli uomini, ma senza dimenticare che sono solo canzoni pop», ha aggiunto

Il brano sanremese fa parte dell’album Masini + 1, 30th anniversary, che esce il 7 febbraio, durante il festival. Un disco in cui il cantautore toscano ha chiamato a raccolta amici e colleghi per ripercorre la  sua carriera.

Sedici i duetti e 4 gli enediti: da Eros Ramazzotti a Giuliano Sangiorgi, da Ermal Meta a Umberto Tozzi, da Ambra Angiolini a Luca Carboni, passando per Francesco Renga, Modà, Nek, Gigi D’Alessio, Jovanotti, Annalisa, Bianca Atzei, Giusy Ferreri, Fabrizio Moro e Rita Bellanza.

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Masini ha raccontato che «sono soprattutto amici e me l’hanno dimostrato in tutte le salse. Anche nei momenti più complicati». La scelta delle canzoni da affidare all’uno o all’altra «è venuta in modo spontaneo. Con Jova, che si è proposto lui prima che io solo pensassi di proporglielo, cantiamo L’uomo volante perché quando vinsi Sanremo nel 94 mi fece tanti complimenti. Con Ambra Ti vorrei, perché lei è una fan della prima ora e a 13-14 anni veniva ai concerti con la scritta ‘Marco, ti vorrei. Eros ha scelto Disperato, il mio primo successo, e lui è il primo amico. Per tutti c’è una storia che ci lega».

Alcune canzoni, necessariamente, sono rimaste fuori dall’album. «Ne avrei volute mettere 30, ma non è stato possibile. Mi è dispiaciuto rinunciare soprattutto a Caro Babbo e Il Niente».

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Marco-Masini

Tra i brani che ripercorrono la sua carriera c’è anche Bella Stronza (con i Modà), nei giorni scorsi tirata in ballo per i suoi versi crudi a seguito delle polemiche sui testi di Junior Cally.

«Bella Stronza, come anche Vaffanculo (nel disco con Luca Carboni, n.d.r.), non li considero degli sbagli. Sono state scritte prendendo spunto dalla realtà che ci circonda. C’è da dire però che ogni canzone è figlia del proprio tempo ed è inutile tirar fuori certe polemiche dopo anni. Quando sono stato citato, la cosa mi ha fatto sorridere, mi rende comunque orgoglioso che ancora oggi faccia parlare. Junior Cally? Non sono in grado di parlare dell’espressione musicale degli altri».

Marco Masini sarà in tour da aprile e culminerà con la tappa del 20 settembre all’Arena di Verona.

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