Sanremo 2020, Tiki Bom Bom di Levante: il testo

La ex giudice di X Factor si mette alla prova all’Ariston.

Levante

La più elevata delle cantautrici del mondo indie italiano. Questa è Levante, alias Claudia Lagona da Caltagirone, classe 1987. Fattasi notare con la canzone Alfonso, con il suo tormentone Che vita di merda…, da quel momento Levante è diventata una delle cantanti da prima fila del panorama italiano.

Ex giudice di X Factor, è reduce da un anno di successi con il disco Magmamemoria. All’Ariston arriva con il testo Tiki Bom Bom. Il brano lo descrive così: «Parla del ritmo sul quale balla tutto il mondo, ma non sul quale ballano i quattro personaggi di cui racconto io». E durante un’intervista per il Corriere della Sera ha aggiunto: «È una lettera a 4 persone che mi piacciono. C’è la mia visione, la descrizione delle loro fragilità, e poi quella che il mondo ha di loro. È una lettera rassicurante per dire che la diversità è ricchezza. Canto di chi resta indietro ma anche di chi vuole rimanerci, gli ultimi con orgoglio, quelli che si sentono poco capiti, messi in disparte ma si sanno fare forza».

LEGGI ANCHE: Iva Zanicchi all’attacco del Festival di Sanremo 2020.

Tiki Bom Bom, il testo

Ciao tu, animale stanco

Sei rimasto da solo

Non segui il branco

Balli il tango mentre tutto il mondo

Muove il fianco sopra un tempo che fa

Tikibombombom

Hey tu, anima indifesa

Conti tutte le volte in cui ti sei arresa

Stesa al filo teso delle altre opinioni

Ti agiti nel vento

Di chi non ha emozioni

Mai più, è meglio soli che accompagnati

Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé.

Laggiù, tra cani e porci,

Figli di un Dio minore pronti a colpirci

Per portarci giù con sé, giù con sé.

Noi, siamo luci di un’altra città

Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.

Noi, siamo gli ultimi della fila

Siamo terre mai viste prima, solo noi

Ciao tu, freak della classe

“Femminuccia” vestito con quegli strass

Prova a fare il maschio

Ti prego insisto

Fatti il segno della croce e poi

Rinuncia a Mefisto

Hey tu, anima in rivolta

Questa vita di te non si è mai accorta

Colta di sorpresa, troppo colta

Troppo assorta, quella gonna è corta

Mai più, è meglio soli che accompagnati

Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé.

Noi, siamo luci di un’altra città

Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.

Noi, siamo gli ultimi della fila

Siamo terre mai viste prima, solo noi

Noi siamo angeli rotti a metà

Siamo chiese aperte a tarda sera, siamo noi.

Noi, siamo luci di un’altra città

Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.

Noi, siamo gli ultimi della fila

Siamo terre mai viste prima, solo noi

Noi siamo l’ancora e non la vela

Siamo l’amen di una preghiera, siamo noi.

Ciao tu, animale stanco

Sei rimasto da solo

Non segui il branco

Balli il tango mentre tutto il mondo

Muove il fianco sopra un tempo che fa

Tikibombombom