Sanremo 2020, Viceversa di Francesco Gabbani: il testo

L’uomo dei tormentoni che vinse due volte all’Ariston

L’uomo che vinse due volte Sanremo. Prima tra i giovani e poi tra i big. È l’artista dei tormentoni Francesco Gabbani, nato a Carrara il 9 settembre 1982, il cantautore che sa unire il mondo pop con le metafore in stile Franco Battiato.

Con i suoi brani Amen e Occidentalis karma, corredati da una scenografia capace di restare nella testa di tutti, ha saputo entrare nella memoria collettiva, diventando un cantante dall’interesse plurigenerazionale. A Sanremo porta Viceversa, che Gabbani ha descritto così: «È un brano molto sincero, parla della mia vita e tante persone si possono ritrovare».

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VICEVERSA, IL TESTO

Tu non lo dici ed io non lo vedo

L’amore è cieco o siamo noi di sbieco?

Un battibecco nato su un letto

Un diluvio universale

Un giudizio sotto il tetto

Up con un po’ di down

Silenzio rotto per un grande sound

Semplici eppure complessi

Libri aperti in equilibrio tra segreti e compromessi

Facili occasioni per difficili concetti

Anime purissime in sporchissimi difetti

Fragili combinazioni tra ragione ed emozioni

Solitudini e condivisioni

Se dovessimo spiegare in pochissime parole

Il complesso meccanismo che governa l’armonia del nostro amore

Basterebbe solamente dire senza starci troppo a ragionare

Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa

Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa

E detto questo che cosa ci resta

Dopo una vita al centro della festa?

Protagonisti e numero uno

Invidiabili da tutti e indispensabili a nessuno

Madre che dice del padre:

“Avrei voluto solo realizzare

Il mio ideale, una vita normale”

Ma l’amore di normale non ha neanche le parole

Parlano di pace e fanno la rivoluzione

Dittatori in testa e partigiani dentro al cuore

Non c’è soluzione che non sia l’accettazione

Di lasciarsi abbandonati all’emozione

Se dovessimo spiegare in pochissime parole

Il complesso meccanismo che governa l’armonia del nostro amore

Basterebbe solamente dire senza starci troppo a ragionare

Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa

Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa

È la paura dietro all’arroganza

È tutto l’universo chiuso in una stanza

È l’abbondanza dentro alla mancanza

Ti amo e basta!

È l’abitudine nella sorpresa

È una vittoria poco prima dell’arresa

È solamente tutto quello che ci manca e che cerchiamo per poterti dire che “ti amo!”

Se dovessimo spiegare in pochissime parole

Il complesso meccanismo che governa l’armonia del nostro amore

Basterebbe solamente dire senza starci troppo a ragionare

Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa

Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa