Sanremo 2022, Fiorello scherza con Amadeus: “Mi sento un po’ Mattarella”

La performance dello showman siciliano sul palco dell’Ariston

Nella prima serata della 72esima edizione del Festival di Sanremo, con la direzione artistica e conduzione di Amadeus, non poteva mancare l’amico Fiorello.

Lo showman siciliano ha esordito così: “Mi siete mancati, sono la vostra terza dose, sono il booster dell’intrattenimento”. E, rivolgendosi ad Amadeus, ha detto: “Non ti voglio vedere più, se non al funerale. Tanto se nostro Signore fa l’appello tu sei con la A. Porto io il feretro, con Jovanotti, Antonacci e Nicola Savino“.

“Ormai sta al Tg1 dalla mattina alla sera – ha proseguito Fiorello – la gente lo ha scambiato per un virologo. Non gli credete quando dice che il quarto festival non lo farà, vertici Rai non glielo credete: vi do un consiglio per il prossimo anno, chiamate il generale Figliuolo. Dal teatro Astrazeneca di Sanremo, prima cantano gli over 80”.

“Amadeus mi ha rotto tutti i giorni: devi venire. Una sera, pioveva, ho visto un bambino fuori della mia finestra: er ail figlio Jose’ con un cartello ‘Non abbandonare papà’ – ha continuato il siciliano – Se insisti ti mando i Jalisse, e sono fiumi di legnate. I Jalisse hanno un bambolotto con le sue sembianze, quando ti fa male la spalla sono loro”.

E ancora: “Mi sento un po’ Mattarella: neanche lui voleva tornare, aveva fatto i suoi piani, voleva fare The Voice Senior”, chiamando poi l’applauso per il Capo dello Stato. Fiorello ha anche scherzato sul presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi: “Ci voleva andare al Quirinale, aveva già preparato il discorso di fine anno a banche unificate”.

Fiorello ha anche ironizzato sui no vax: alza il braccio, dice di sentire dolore e sottolinea: “Attenzione, è il vaccino, sono i poteri forti, è il grafene…”.

Infine, l’idea particolare: trasformare le canzoni tristi e che citano la tristezza in momenti di allegria ed euforia collettiva. E così tutto il teatro balla, al ritmo di canzoni come ‘Vedrai vedrai’, ‘Disperato’, Come è triste Venezia’, ‘Silvia lo sai’, ‘Perdere l’amore’.