Sanremo Giovani 2020: c’è anche Paolo Palumbo, chef malato di Sla

È tra i 65 semifinalisti che si sfideranno il prossimo 3 novembre per ottenere il pass per Sanremo.

Paolo Palumbo Sanremo 2020

Ha un triste primato: è il malato di Sla più giovane d’Europa. Si chiama Paolo Palumbo, è di Oristano e fa lo chef. Anche se la sua più grande passione è la musica. E proprio per questo potrebbe capitare di vederlo sul palco dell’Ariston al prossimo Festival di Sanremo.

Sì, perché Paolo scrive canzoni e ha deciso di tentare la carta della kermesse canora più famosa del Belpaese. A causa della malattia non può parlare e muovere gli arti, ma questo non gli ha impedito di scrivere un libro e guidare un drone con gli occhi, ma anche di coltivare il suo più grande amore.

E così con la band ‘Iostoconpaolo’ e il brano ‘Io sono Paolo’ scritto insieme al rapper Anastasio (che, tra l’altro, ha vinto la scorsa edizione di ‘X-Factor’), il ragazzo è fra i 65 semifinalisti che hanno superato la prima selezione e che si sfideranno il prossimo 3 novembre al Teatro delle Vittorie davanti alla Commissione Musicale presieduta dallo stesso Amadeus.

A dare voce alle sue parole e alle sue emozioni ci sarà un altro oristanese, Christian Pintus in arte Kumalibre che gli ‘prestera’ la propria voce.

Ma se dovesse arrivare a Sanremo Giovani, sul palco a cantare ci sarà anche Paolo grazie al suo comunicatore elettronico guidato con gli occhi.

«Il suono metallico del comunicatore sulle note della musica – ha detto Paolo in una intervista per ‘l’Unione Sarda’ – si trasforma e mi consente di cantare. Mi ha aiutato molto anche un ragazzo di Oristano, Cristian Pintus. Anche lui ha avuto un’esperienza di vita piuttosto dolorosa ma quella sofferenza lo ha fatto diventare ancora più grande. È venuto a trovarmi a casa e siamo diventati subito amici».

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