Sara Cunial: “Vado al mare, sono una parlamentare”, multa per l’ex M5S

Dopo essere stata sorpresa a Ostia, la deputata eletta con il M5S e poi esplulsa, non cambia idea.

Sara Cunial
Sara Cunial

«Sono una parlamentare e nell’esercizio delle mie funzioni sto andando al mare». Un primato in provincia di Roma quello di Sara Cunial, sorpresa a un posto di blocco nel giorno di Pasquetta. La deputata, eletta con i grillini, adesso fa parte del gruppo misto.

Ha tentato maldestramente di convincere i funzionari di essere al mare per lavoro, utilizzando a pretesto anche la commissione di cui fa parte: la XIII (che si occupa di agricoltura) e precedentemente l’VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici). Non hanno sortito l’effetto desiderato le argomentazioni portate avanti, complice la chiusura del Parlamento di ieri, 13 aprile, in occasione del Lunedì Santo.

Sorpresa a un posto di blocco ha usato il proprio ruolo in Parlamento per evitare la multa

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Multa da 248 euro, secondo decreto, per Sara Cunial. Inizialmente sembra che abbia dichiarato di volere raggiungere il mare, per poi specificare che si trattava di motivi istituzionali. Quello che non ha persuaso le forze dell’ordine è che fosse proprio il giorno di Pasquetta.

La pratica è passata al Comando generale dove sarà deciso se, oltre alla sanzione economica, si procederà per vie penali. Pare infatti che la deputata, dopo la sanzione, abbia continuato per la propria strada (compilando l’autocertificazione).

Eletta nel 2018 tra le fila del M5S, è stata espulsa dopo poche settimane per aver pubblicato un post sui social in cui definiva i vaccini un «genocidio gratuito». Perdonata, è stata cacciata una seconda volta il 17 aprile 2019 quando, in merito alla xylella e agli ulivi pugliesi, ha dichiarato che la linea dei grillini era «uno scempio in nome e per conto delle agromafie». Nessun altro dietrofront da allora: adesso fa parte del gruppo misto.

Certamente per i funzionari Sara Cunial deve avere una fervida immaginazione, non quanto quella dello sportivo che si è lanciato con il paracadute in un parco, a Colle Preneste, per eludere la sorveglianza. Almeno lui, però, una volta beccato, non ha avanzato scuse varie ed eventuali.

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