Sbarchi, accordo tra i ministri dell’Unione Europea: le novità dell’intesa di Malta

Il documento sarà presentato in Lussemburgo il prossimo 8 ottobre.

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Raggiunta oggi a La Valletta un’intesa su una prima bozza di accordo da parte di una “coalizione di volonterosi” per la redistribuzione europea dei migranti e dei richiedenti asilo che sbarcano in Italia e a Malta.

I ministri dell’Interno di Germania (Horst Seehofer), Italia (Luciana Lamorgese), Francia (Christophe Castaner) e Malta (Michael Farrugia) hanno elaborato le prime linee guide del cosiddetto “meccanismo di emergenza temporaneo“.

Due le principali novità: la rotazione dei porti dove sbarcheranno i migranti recuperati nel Mediterraneo centrale; l’utilizzo del termine migranti tout court, senza fare distinzione fra richiedenti asilo o rifugiati bisognosi di protezione internazionale perché in fuga da guerre e persecuzioni. Ciò farà in modo che Germania e Francia dovrebbero accogliere anche i migranti economici salvati nel Mediterraneo.

Luciana Lamorgese, nella conferenza congiunta dopo l’incontro, ha affermato che “chi arriva a Malta e in Italia arriva in Europa: questo concetto oggi fa parte del comune sentire europeo“.

Il documento sarà presentato in Lussemburgo al consiglio Giustizia e Affari interni l’8 ottobre prossimo per capire quanti Stati membri aderiranno.

Giuseppe Conte, parlando da New York, ha affermato: “A Malta non c’è una soluzione definitiva, ma è stata compiuta una svolta molto significativa. È stato avviato un percorso che prefigura il giusto approccio europeo. Il principio secondo cui chi sbarca in Italia sbarca in Europa“.

Roberto Fico, presidente della Camera, su Facebook ha scritto che “c’è un’unica strada possibile che l’Europa può seguire nella gestione dei flussi migratori. È quella di un lavoro congiunto da parte di tutti i Paesi nell’affrontare insieme la questione e trovare insieme le soluzioni migliori per risolvere i problemi. La gestione e l’accoglienza non possono gravare sull’Italia e quindi sui singoli Paesi: occorre responsabilità da parte di tutti. Per questo il documento sottoscritto al termine del summit di oggi a Malta a cui ha preso parte il ministro degli Interni Lamorgese va nella giusta direzione. L’obiettivo è quello di un coinvolgimento operativo e sistematico di tutti i Paesi. Questo documento comune è un primo passo senza dubbio significativo per affrontare un tema complesso e risolvere problemi che nessuno nega, ma che necessitano di un approccio costruttivo e condiviso, senza alimentare paure“.

Infine, Davide Faraone, senatore di Italia Viva, dichiarato: “Chi sbarca in Italia sbarca in Europa, l’accoglienza e i rimpatri di chi arriva non saranno più solo sulle nostre spalle. Questo l’accordo raggiunto al vertice di Malta tra i ministri dell’Interno Ue. Dopo 15 mesi di propaganda senza soluzione di Salvini, finalmente una svolta- Certo, nessuno si illuda, non abbasseremo la guardia e soprattutto chiederemo all’Europa di chiudere i rubinetti dei soldi europei per chi non rispetta i patti“.

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