Scienziato ucciso a Pittsburgh: “Stava per fare importanti scoperte sul Coronavirus”

Bing Liu è stato trovato in casa con ferite da arma da fuoco.

Bing Liu
Bing Liu

Lo scienziato ucciso a Pittsburgh stava ottenendo importanti risultati con le sue ricerche sul Covid-19. Gli inquirenti sono convinti che un uomo – Hao Gu, 46 anni, ritrovato morto nella sua auto – abbia commesso l’omicidio prima di suicidarsi.

L’università per la quale lavorava ha dichiarato che stava facendo «scoperte molto significative». Bing Liu presentava ferite alla testa, al collo, al busto e agli arti. Gli investigatori sono convinti che il killer sia l’uomo trovato senza vita a poca distanza dal luogo del delitto. Le indagini, però, sono ancora in corso e non si esclude nessuna pista.

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Il messaggio di cordoglio dell’università si rivolge soprattutto ai suoi cari, si dice «profondamente rattristata dalla tragica morte di Bing Liu, un prolifico ricercatore e ammirato collega di Pitt. L’Università estende le sue più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Liu in questo momento difficile».

Lo scienziato ucciso a Pittsburgh ha conseguito il dottorato presso l’Università di Singapore nel 2012. Si è trasferito negli Stati Uniti e ha lavorato come borsista presso la Carnegie Mellon University, collaborando con un nome illustre nel settore, l’informatico Edmund M. Clarke, vincitore del Turing Award 2007.

Bing Liu
Bing Liu è stato trovato senza vita nel suo appartamento, stava facendo importanti scoperte sul Coronavirus

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«Bing era sul punto di fare scoperte molto significative per comprendere i meccanismi cellulari che sono alla base dell’infezione da SARS-CoV-2»: hanno dichiarato i colleghi del Dipartimento di Biologia Computazionale e dei Sistemi dell’Università.

I membri della School of Medicine descrivono il loro ex collega come ricercatore e mentore eccezionale. Inoltre sono pronti a portare avanti il lavoro cominciato da Liu, «nel tentativo di rendere omaggio alla sua eccellenza scientifica».

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