Scontrini Gate, ex sindaco di Roma Ignazio Marino condannato a 2 anni

L’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, è stato condannato a 2 anni nel processo d’appello per la vicenda degli scontrini.

Marino è stato accusato di peculato e falso sulla vicenda delle cene consumate nei mesi in cui era il primo cittadino della Capitale e pagate con la carta di credito del Campidoglio.

Confermata, invece, l’assoluzione per l’accusa di truffa aggravata alla onlus Imagine di cui era presidente.

L’accusa aveva chiesto due anni e mezzo di condanna per la vicenda degli scontrini e l’assoluzione dal reato di truffa.

In primo grado, invece, Marino era stato assolto da tutte le accuse.

L’ex sindaco era presente in aula al momento della setenza.

Come si apprende da LaStampa.it, nel miniro della procura di Roma c’erano 54 cene private, il cui conto era stato saldato, tra il 2013 e il 2015, con la carta di credito del Campidoglio, spacciandole nei giustificativi di spesa per incontri istituzionali.

Invece, secondo gli inquirenti, il politico del PD si sarebbe seduto al tavolo con amici e parenti, comprese la moglie e la madre, spendendo circa 12mila e 700 euro.

Marino – 62 anni – ha, comunque, ribadito davanti ai giudici che “mai nella mia vita e nelle mie funzioni ho utilizzato denaro pubblico per motivi personali“.