Se il cane abbaia, il padrone è multato. Succede in Toscana

Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale di Impruneta, comune in provincia di Firenze, ha approvato un regolamento “per la tutela e il benessere degli animali e la convivenza con i cittadini” che sta facendo arrabbiare gli animalisti di tutta Italia.

Come, infatti, si legge sul Corriere Fiorentino, si tratta di una serie di norme, già ribattezzate ‘anti-abbaio’ e ‘anti-cinguettio’ che prevedono multe salatissime per i padroni di cani e uccelli che non le rispetteranno.

In pratica, secondo il testo approvato dal Consiglio Comunale, “i proprietari di cani che lasciano i loro animali abbaiare, guaire o ululare sono soggetti a sanzione, come pure chi custodisce volatili che disturbino la quiete pubblica. In tutti questi casi le multe vanno da un minimo di 25 a un massimo di 900 euro“.

Il sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei, ha affermato che “sentire un cane che abbaia per 12 ore consecutive o un pappagallino che canta dal mattino alla sera è comunque una mancanza di rispetto verso chi non ha animali e vuole riposare“.

E ancora: “La nostra non è una guerra a chi ha cani, gatti e uccelli, ma Impruneta non è fatta solo di villette isolate e in mezzo ai vigneti, ma anche di condomini. E in un condominio bisogna tenere conto delle esigenze di tutti“.

Bisogna, però, ricordare al sindaco che “abbaiare è un diritto dei nostri amici a quattro zampe“, come stabilito dalla Cassazione, tutelando “il diritto di abbaiare” perché “in questo modo i cani svolgono una funzione di guardia e di sicurezza sul territorio in cui risiedono”.