“Se non puoi sedurla puoi sedarla”: bufera sulla maglia shock del vicesindaco

È polemica sulla maglia indossata da un amministratore di Roverè Veronese ad una festa di paese.

Sta facendo discutere e soprattutto indignare l’uscita sessista del vicesindaco di un comune del veronese. Lui è Loris Corradi ed è uno degli amministratori di Roverè.

Domenica scorsa, durante la festa di Santa Viola di Grezzana, Corradi si è presentato sul palco per la consueta estrazione dei biglietti della lotteria legata alla festa. L’amministratore indossava una maglietta rossa con la scritta ‘Se non puoi sedurla… puoi sedarla’.

Il vicesindaco ha, quindi, rispolverato per l’occasione un controverso slogan che lo scorso febbraio era stato utilizzato da un bar romano (il ‘Niji’) per promuovere la serata di San Valentino. E come era accaduto allora, anche questa volta è scoppiata la bufera, nonostante le risatine di qualcuno quando la presentatrice della serata ha letto lo slogan.

La notizia è diventata di dominio pubblico grazie alla lettera inviata da una concittadina di Corradi a ‘L’Arena’ di Verona: “Mi chiedo cosa pensino le donne veronesi della battuta e del messaggio lanciato da un rappresentante delle istituzioni… A me e alle amiche sedute al mio tavolo non ha fatto per niente ridere” ha scritto la donna.

Inutile dire che la foto della maglietta ha fatto il giro del web scatenando indignazione e condanna da più parti. Una vera e propria bufera che ha costretto persino la Lega a scendere in campo. In un primo momento, infatti, si era diffusa la notizia che il vicesindaco fosse un membro del Carroccio.

Il vicesindaco di Roveré Veronese, paese della Lessinia, Loris Corradi, non è tesserato Lega come invece è stato riportato erroneamente da alcune agenzie stampa e da alcuni quotidiani locali e nazionali – si legge nella nota della Lega – ma è un esponente di FdI di cui è anche è stato nominato coordinatore locale del partito nel 2018. Corradi non fa parte del mondo Lega e non ne conosce ideali e programmi. Da sempre la Lega infatti è in prima linea per difendere i diritti delle donne in ogni contesto sociale. Chiediamo quindi che gli organi d’informazione che hanno diffuso la notizia errata correggano immediatamente”.

Il comune di Roverè è guidato da una sindaca, Alessandra Caterina Ravelli.