Sea Watch 3, il racconto dei finanzieri: “Siamo stati fortunati, poteva schiacciarci”

Le parole dei finanzieri che erano a bordo della motovedetta.

Non ha fatto nulla per evitarci, siamo stati fortunati: poteva schiacciarci”.

Così i finanzieri che erano a bordo della motovedetta che questa notte ha tentato di impedire alla Sea Watch di attraccare nel porto di Lampedusa raccontano i momenti in cui si è rischiato lo scontro tra le due imbarcazioni.

Sulla motovedetta erano presenti il comandante, il direttore di macchina, il motorista e due radaristi.

Da bordo – hanno aggiunto – ci hanno detto ‘spostatevi’ e hanno continuato la manovra di avvicinamento“.

Su Facebook, in diretta, Matteo Salvini ha spiegato che “una nave di centinaia di tonnellate di stazza ha speronato, schiacciato contro la banchina e danneggiato una motovedetta della Guardia di Finanza con gli agenti costretti in parte a scappare e in parte a scendere: questo è un atto criminale, un atto di guerra“.

Sulla vicenda è intervenuto anche Pier Ferdinando Casini: “Il procuratore di Agrigento, lo stesso che ha messo in stato di accusa il ministro dell’Interno Salvini, ha detto parole inequivocabili sul comportamento inammissibile dell’equipaggio della Sea Watch. Mi auguro che qualcuno nel PD incominci a fare una riflessione seria. L’umanità è un valore indisponibile che non ha nulla a che fare con atteggiamenti violenti e illegali. Giustificarli apre un precedente pericoloso, a meno che non si vogliano scimmiottare i centri sociali“.

Ma per Michele Anzaldi, deputato del PD: “Brutte immagini, pessimo show: mentre cittadini e personale in abiti civili aiutano #SeaWatch3 ad attraccare, grande schieramento di uomini in divisa arresta in favore di telecamere giovane capitana disarmata dopo giorni in mare a 40 gradi. Chi ha dato questi ordini?“.

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