Sea Watch 3, la capitana prima dell’attracco a Lampedusa: “Il porto di notte è libero”

Le parole di Carola Rackete prima della decisione che ha portato al suo arresto.

Mi hanno indagato e contemporaneamente ci hanno fatto sapere che non ci aiuteranno a far sbarcare i naufraghi. Questo vuol dire che stiamo ancora aspettando una soluzione che per ora non arriva. Perciò abbiamo deciso di entrare nel porto, che è libero di notte“.

Così Carola Rackete, la comandante della Sea Watch arrestata dalla Guardia di Finanza dopo essere giunta a Lampedusa, in un video condiviso su Twitter dalla Ong e registrato poco prima dell’attracco della nave.

Su Twitter anche il commento di Johannes Bayer, presidente di Sea Watch: “Siamo orgogliosi del nostro capitano, ha fatto esattamente la cosa giusta. Ha sostenuto la legge del mare e portato le persone in salvo“.

Intanto Dario Caputo, prefetto di Agrigento, ha affermato: “Attendo la relata di notifica del provvedimento della Guardia di finanza. Il decreto Sicurezza bis prevede una sanzione da 10 mila euro a 50 mila euro sia per il comandante della nave che per il proprietario e l’armatore. Valuterò non appena avrò il provvedimento”.

Sono sulla linea d’azione del decreto Sicurezza bis e del Viminale – ha aggiunto il prefetto – È una situazione molto delicata perché adesso, si è sovrapposta anche l’inchiesta penale“.

Infine, il commento di Leonardo Marino, avvocato di Sea Watch, riportato dall’Ansa, parlando con i giornalisti: “Si difenderà davanti al giudice, è stanca e stressata come l’avete vista tutti quando è scesa dalla nave […] Le sono stati notificati degli atti, il verbale di sequestro e di arresto e la notifica della sanzione in base al decreto Salvini, niente di più“.

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