Segreti in cucina: come usare la friggitrice, i consigli degli esperti

Quanti di voi hanno comprato una friggitrice ma rinunciano a tirarla fuori dalla scatola perché non sanno come si usa? D’ora in poi questo non sarà più un problema grazie ai suggerimenti proposti da Ristodesk.com: abbiamo intervistato lo staff di questa azienda per conoscere tutti i segreti delle friggitrici.

Prima di tutto una curiosità: è vero che esistono le friggitrici senza olio?

Proprio così: anche se può sembrare strano, sul mercato si possono trovare modelli di friggitrici che non prevedono l’impiego di olio, o comunque lo usano in quantità davvero minime, un cucchiaino o poco più. Una cottura di questo tipo è ideale, per esempio, per le patatine surgelate o per quelle al naturale. Le friggitrici senza olio sono raccomandate, tra l’altro, a coloro che desiderano perdere peso ma non intendono fare a meno dei fritti. Ovviamente la differenza in termini di gusto rispetto a una frittura tradizionale si avverte, ma in ogni caso i risultati sono più che accettabili. Questi prodotti sono definiti anche come friggitrici ad aria.

E adesso passiamo alle friggitrici classiche: ogni quanto tempo è necessario provvedere alla sostituzione dell’olio?

Una domanda da un milione di dollari! Qualcuno sostiene che l’olio possa essere usato più di una volta, mentre altri non sono dello stesso parere. I nutrizionisti in genere raccomandano di cambiare l’olio dopo due o tre fritture. Ovviamente, conta anche la temperatura dell’olio, così come è importante la durata di ogni frittura. In ogni caso, il consiglio è quello di adoperare l’olio extra vergine di oliva, avendo l’accortezza di non superare i 180 gradi. Per spendere meno, invece, si possono usare l’olio di girasole e l’olio di arachidi.

Quali sono i modelli più comuni in vendita?

Le friggitrici a cestello rotante sono decisamente note, e al pari di quelle ad aria sono raccomandate a chi vuole utilizzare poco olio per una cucina più sana e più povera di grassi. I benefici che derivano dal ricorso a questo tipo di friggitrice sono numerosi: non solo un fritto più salutare, ma anche un risultato più croccante e più asciutto. Insomma, si può dire addio ai fritti mollicci e zuppi di olio. Tuttavia c’è da tener presente che il gusto è leggermente diverso.

È vero che la temperatura di frittura è decisiva per un risultato ottimale?

Sì, ed è per questo che sarebbe opportuno dotarsi di un termometro di cucina se si frigge in padella. Usando una friggitrice professionale, invece, questo problema non si pone perché la temperatura viene già indicata. Per l’olio di girasole, la temperatura ideale dovrebbe essere inferiore ai 130 gradi, mentre per l’olio di oliva extra vergine è di 210 gradi. Con l’olio di cocco si dovrebbe rimanere attorno ai 177 gradi, ed è di 180 gradi la temperatura giusta per l’olio di arachide. Infine, con l’olio di palma raffinato si sale a 240 gradi, e con lo strutto a 260 gradi.

Che cosa serve sapere per l’olio della frittura?

Un olio di qualità è stabile, nel senso che non tocca il punto di fumo nel corso della cottura. Gli oli che presentano un contenuto elevato di acidi grassi polinsaturi sono più sensibili al punto di fumo. Per esempio nell’olio di girasole gli acidi polinsaturi raggiungono il 65%, mentre in quello di oliva si fermano al 10%.

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