Selvaggia Lucarelli e la mail degli 8mila euro chiesti da Marco Carta

La Lucarelli ha visionato la mail con cui il manager di Carta ha chiesto gli 8mila euro per la partecipazione al Gay Pride di Modena.

Ancora bufera su Marco Carta. Dopo il fattaccio del furto delle t-shirt alla Rinascente e per il quale è atteso in aula il prossimo settembre, il cantante vincitore di ‘Amici’ torna al centro della cronaca e ancora una volta per il compenso che avrebbe chiesto per partecipare al ‘Gay Pride’ di Modena.

C’è stato, infatti, un botta e risposta fra il cantante e gli organizzatori. Questi ultimi, come ricorderete, avevano cassato l’ospitata di Carta in seguito alla richiesta di quest’ultimo di un cachet di 8mila euro. Inaccettabile per cli organizzatori che avevano poi scelto il duo Benji e Fede.

Marco Carta da parte sua aveva replicato alla notizia divampata sul web (complice anche il post sul profilo facebook di Matteo Giorgi) dichiarando la sua estraneità alla richiesta degli 8mila euro.

Il prezzo non è stato di 8mila euro – ha detto – ma di meno. Perché mandare una marea di fango e odio verso una persona? Parliamo di amore e poi mi mandi il fango? Forse non è stata una cosa coerente. Sarei andato super volentieri. A Matera non ho chiesto mezzo euro, andrò gratuitamente come da accordi presi precedentemente, ma sarei andato anche al Modena Pride se avessero preso accordi con me. Quelli di Modena avevano parlato con un promoter: dietro gli artisti ci sono dei meccanismi giganteschi. Il promoter, in quanto totalmente esterno a questo tipo di meccanismi, non ha la stessa sensibilità di noi artisti. Non avendo questo tipo di sensibilità, l’ha vista come un’opportunità di lavoro. Io spesso conosco solo lo step successivo della trattativa, quando la data è chiusa”.

Sulla questione è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli che sul ‘Fatto Quotidiano’ ha in qualche maniera sbugiardato l’artista parlando della mail arrivata agli organizzatori con la richiesta della somma.

A parte che i manager fanno le veci degli artisti e prendono decisioni condivise con gli artisti – ha scritto – la mail visionata dal Fatto parla chiaro: Massimiliano Notario, il suo manager, ha chiesto 6.500 euro più Iva (dunque 7.150 euro) più spese di vitto e alloggio per tre persone. La somma fa approssimativamente gli 8.000 euro in questione. Del resto, quando prima del suo coming out gli si chiedeva se fosse omosessuale, Carta rispondeva: ‘Non sono gay, la gente è molto cattiva’. Ecco, non ha chiesto 8.000 euro, quelli del Modena Pride sono molto cattivi”.

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