Senzatetto al giudice: “Mi arresti così potrò mangiare”

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In Italia, stando ai dati diffusi dall’ISTAT, alla fine del giugno scorso vivono oltre 5 milioni di persone in stato di povertà assoluta.

Non sono, quindi, rare notizie come quella di una 41enne senzatetto che ha supplicato al Pubblico Ministero di essere portata in carcere a San Vittore, “almeno stasera potrò avere un pasto caldo e farmi la doccia“.

Le parole sono state pronunciate poco prima dell’inizio del suo processo per direttissima a Milano.

La 41enne – come si legge su Repubblica.it – è stato accusata di avere morso la mano di un carabiniere che le chiedeva di spostarsi da un incrocio dove si ripara di solito, a Pioltello, comune di 37mila abitanti.

L’uomo ha raccontato al giudice piangendo che “mangio solo tre volte alla settimana quando prendo il pacco della Caritas. Contiene tre scatolette di tonno, una di carne, un litro di latte e quattro pacchetti di cracker. Non mangio un piatto di pastasciutta da mesi“.

La donna ha raccontato che vive in strada da giugno, da quando si è allontanata dalla casa in cui abitava perché la madre l’aveva denunciata per maltrattamenti.

La 41enne ha ammesso anche di avere fatto uso di cocaina ma non ha mai “rubato un euro” in vita sua.

La senzatetto ha raccontato di avere morso la mano di uno dei due carabinieri perché le avevano chiesto di allontanarsi dall’incrocio in cui chiedeva l’elemosina.

Il giudice, dopo avere inviato una nota ai servizi sociali di Pioltello con la richiesta di prestare attenzione alla 41enne, ha convalidato l’arresto e la donna l’ha ringraziato.