Seppelliscono il nonno senza le pompe funebri, i becchini lo dissotterrano

La concorrenza si sa, può essere davvero spietata. ‘Mors tua, vita mea’ recita, infatti, un vecchio adagio. E quando ci sono in ballo i soldi, spesso non si guarda in faccia a nessuno.

Neanche al dolore per una perdita.

Proprio come sembra essere accaduto di recente in Russia.

Nella città di Kaluga, situata a 188 km a sudovest di Mosca, una famiglia ha deciso di provvedere in totale autonomia all’organizzazione di quanto necessario per l’estremo saluto di un proprio parente, un nonno per essere più precisi.

Dunque veglia funebre e sepoltura sono state interamente pianificate dai parenti del caro estinto senza ricorrere ai servizi delle onoranze funebri che, sembrerebbero aver sabotato la tumulazione.

Il giorno seguente, infatti, i familiari hanno trovato la bara dissotterrata. A qual punto, armati di pala, hanno tumulato nuovamente il nonno. Il giorno dopo, però, hanno avuto una amara sorpresa: il feretro dell’anziano era stato disseppellito un’altra volta. E la tomba era stata distrutta mentre fiori e croce erano stati portati via.

A quel punto i parenti del defunto hanno sporto denuncia contro il titolare dell’agenzia di pompe funebri ‘Angelo’ accusandolo di essersi voluto vendicare in questo deprecabile modo del fatto che i suoi servizi erano stati rifiutati. A sua volta quest’ultimo ha respinto le accuse incolpando la concorrenza di aver tentato di screditarlo riesumando per ben due volte la salma dell’anziano.

Adesso spetterà alla polizia russa stabilire chi dovrà rispondere dei reati di vilipendio es esumazione illegale della salma.