Serena Grandi a processo per una fattura non pagata

L’attrice non avrebbe pagato il soggiorno in un resort in provincia di Arezzo.

Da mito della bellezza italiana a debitrice il passo è breve. Guai in vista per Serena Grandi, che il prossimo giugno sarà chiamata in giudizio per una presunta fattura non pagata a un resort di Santa Firmina, località in provincia di Arezzo.

Il procedimento è stato aperto ieri, 18 dicembre, ma il giudice ha immediatamente rinviato al prossimo 25 giugno 2020 il procedimento a carico di Serena Grandi, accusata di non aver pagato una fattura per il pernottamento in un resort di lusso in Toscana.

L’attrice avrebbe soggiornato nella struttura ricettiva lo scorso 25 giugno 2018 in compagnia del suo fidanzato Luca Iacomoni. La coppia, dopo il romantico pernotto alle porte di Arezzo, sarebbe andata via dal resort ma non avrebbe saldato il conto del soggiorno, per un ammontare complessivo di 741,59 euro.

L’accusa, che in questo caso è costituita dall’amministratore della società che gestisce il resort, è rappresentata dal pubblico ministero Bernardo Albergotti e si è immediatamente costituita parte civile nel processo. Questa è stata l’unica decisione presa in udienza dal giudice, che ha deciso di aggiornare al seduta al prossimo 25 giugno 2020, quando verranno ascoltati i testimoni di parte. Per il momento ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione in merito al procedimento che la vede protagonista.

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L’attrice non è nuova alla cronaca giudiziaria per procedimenti a suo carico. Solo pochi anni fa, per esempio, Serena Grandi è stata processata per bancarotta a causa del fallimento del ristorante che l’attrice aprì nei pressi di Rimini. Un investimento sbagliato come purtroppo spesso accade, che si è tramutato in bancarotta fraudolenta per l’attrice a causa di una presunta distrazioni di beni.

Ai tempi l’attrice si dichiarò innocente e spiegò di essersi trovata coinvolta in un grosso equivoco. L’attrice de La Grande Bellezza decise di aprire un’attività nella ristorazione investendo il denaro ricevuto come indennizzo per l’ingiusta detenzione domiciliare subita per un’accusa di spaccio, dimostratasi poi infondata. L’inchiesta venne archiviata e a Serena Grandi venne riconosciuto il danno di un’ingiusta detenzione che si protrasse per mesi.

Ora, sulla testa di Serena Grandi, pende un’altra spada di Damocle. Il processo per il mancato pagamento del conto dell’hotel è solo alle prime battute ma si attendono le parole dell’attrice in merito a questa nuova accusa. L’icona sexy del cinema italiano ha sempre dimostrato grande coraggio nell’affrontare tutte le situazioni, spesso difficili, che negli anni ha dovuto incontrare nel suo cammino. E che la giustizia, anche se dipiace, faccia il suo corso.

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