Sergio Sylvestre: “Ecco perché mi sono bloccato durante l’inno”

Polemiche anche politiche per l’incidente del vincitore di Amici durante l’esibizione allo Stadio Olimpico.

Sergio Sylvestre

Durante l’esecuzione dell’inno «mi sono bloccato non perché abbia dimenticato le parole ma per l’emozione». Con queste parole si è giustificato il cantante Sergio Sylvestre dopo le polemiche per la sua esecuzione dell’Inno di Mameli prima della finale di Coppa Italia. «Vedere uno stadio così vuoto è stato incredibile – ha aggiunto – sono una persona molto sensibile e queste cose, quando sono sul palco, mi coinvolgono tanto».

Ieri sera, infatti, prima del calcio d’inizio della finale di Coppa Italia, vinta dal Napoli sulla Juventus ai calci di rigore, il vincitore della 15esima edizione di Amici di Maria De Filippi, durante l’esibizione dell’inno di Mameli, si è bloccato, come se si fosse dimenticato una frase del testo. Inoltre, alla fine del canto, il 29enne statunitense ha pronunciato lo slogan di Black Lives Matter («No Justice, No Peace») e ha alzato il pugno.

La Lega, in una nota, ha attaccato la Rai per l’esibizione «penosa», ritenuta una «mancanza di rispetto».

«Vista la penosa esibizione del cantante che ha dimenticato ben due strofe dell’Inno di Mameli, l’azienda comunichi se siano state approntate adeguate prove dell’esibizione, necessarie vista la portata dell’evento, seguito da oltre 10 milioni e 200 mila spettatori, pari al 39.6% di share», hanno affermato congiuntamente i parlamentari della Lega in Vigilanza Rai Giorgio Maria Bergesio, Massimo Capitanio, Dimitri Coin, Igor Iezzi, Simona Pergreffi e Umberto Fusco.

«L’azienda chiarisca ulteriormente le ragioni del gesto finale del cantante che ha concluso l’esibizione – hanno aggiunto i leghisti – alzando il pugno chiuso. Basta con le mancanze di rispetto, con l’arroganza dei radical chic, con il buonismo vuoto e senza argomenti: la Rai è bene del Paese, è servizio alla comunità, non la palestra per mediocrità e faziosità».

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