Shock a Sanremo: 21enne teneva la madre al guinzaglio

Le accuse sono di maltrattamenti in famiglia, lesioni ed estorsione. Vittima e carnefice sono rispettivamente una madre e suo figlio.

È successo a Sanremo, dove dopo otto anni di violenze e umiliazioni, la donna ha avuto il coraggio di rivolgersi alla polizia.

Il giovane, oggi 21enne e tossicodipendente, dall’età di 13 anni ha iniziato a picchiare e umiliare la madre ogni volta che quest’ultima si rifiutava di dargli dei soldi. “Dammi ancora dei soldi, quelli di papà non mi bastano; se non me li dai ti taglio la gola e ti appendo al cancello” erano le frequenti minacce.

A queste, negli ultimi tempi, si era aggiunto quello che gli agenti hanno definito un ‘gioco perverso’: il 21enne obbligava spesso la madre ad indossare un guinzaglio per essere trascinata sul pavimento. La tortura finiva solo quando la donna si accasciava a terra esausta.

Ad assistere alle liti e alla umiliazione del guinzaglio c’erano anche il marito che dormiva sul furgone da lavoro per ridurre al minimo i contatti col figlio, e la sorella, che non proferiva parola perché spaventata.

La donna ha deciso di denunciare il figlio solo lo scorso febbraio quando la furia del figlio le ha rotto una costola. Adesso il giovane è in carcere anche con l’accusa di detenzione di stupefacenti: dopo una perquisizione in casa sono stati trovati trecento grammi di marijuana.