Shock in Finlandia: abusa di una bambina di 10 anni e viene graziato

La sentenza ha sollevato un vespaio di polemiche ed è intervenuto anche il Consiglio d’Europa.

È bufera per una sentenza shock in Finlandia. Un uomo accusato di aver violentato una bambina di 10 anni non è stato condannato ed è stato addirittura graziato. E non perché non avesse commesso il fatto. Al contrario, l’imputato aveva realmente avuto un rapporto sessuale con la minorenne, ma non è stato ritenuto colpevole di stupro perché non è stato dimostrato che l’abuso sia stato condotto con la forza e che la vittima lo abbia subito in preda alla paura.

In Finlandia è scoppiata la polemica, l’opinione pubblica si è indignata e la sentenza è finita nel mirino del Consiglio d’Europa che ha stilato un rapporto relativo alle leggi scandinave contro la violenza sulle donne che, secondo Strasburgo, addirittura favorirebbero gli stupratori in quanto “non tutte le forme di violenza sessuale sono criminalizzate”.

Il Consiglio d’Europa, infatti, ritiene che le leggi finlandesi siano rimaste indietro rispetto agli standard internazionali. In particolare punta il dito sul fatto che “lo stupro continua a essere classificato in base al grado di violenza fisica usato o minacciato dall’autore” e che prevede “l’obbligo di dimostrare che la vittima era in uno stato di paura o impotenza e incapace di difendersi o di formulare o esprimere la sua volontà“.

Ma non è tutto. Sotto la lente ci sarebbero anche le sanzioni penali per i reati sessuali giudicate “molto basse”.

Dopo il vespaio sollevato dalla sentenza, il governo ha però fatto sapere che entro maggio 2020 rivedrà la legislazione in materia di reati sessuali.

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