Silvia Romano cita il Corano su Facebook: “Chi è nemico sarà amico”

La cooperante, tornata in Italia dopo 18 mesi di prigionia pubblica un post sui social che riguarda la sua conversione.

«Colui dal quale ti divideva l’inimicizia, diventerà un amico affettuoso»: questo è uno stralcio del suo post. Silvia Romano cita il Corano su Facebook a una settimana dalla sua liberazione. Il profilo non è pubblico, il suo pensiero è visibile solo alla cerchia di amici, ma questo non ha impedito che diventasse virale. La giovane si è convertita all’Islam durante il periodo di prigionia di cui è responsabile il gruppo terroristico al Shabaab.

Proprio questo aspetto della vicenda ha diviso il popolo italiano, tra chi non le perdona di non odiare i suoi rapitori e chi – per fortuna – pensa solo al fatto che una connazionale sia tornata sana e salva a casa.

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Nell’ultimo post, pubblicato la sera di domenica 17 maggio, la 24enne ha scritto che: «Non sono certo uguali la cattiva (azione) e quella buona. Respingi quella con qualcosa che sia migliore: colui dal quale ti divideva l’inimicizia, diventerà un amico affettuoso. Ma ricevono questa (facoltà) solo coloro che pazientemente perseverano; ciò accade solo a chi già possiede un dono immenso».

Il riferimento è chiaro, volutamente citato: «Il Corano, capitolo “Esposti chiaramente”, verso 34-35». Solo qualche ora prima, aveva voluto ringraziare le autrici di due articoli che hanno trattato il suo caso, con un focus proprio sulla conversione all’Islam.

Il primo, firmato dalla mediatrice culturale e artista Latifa Benharara, riporta il titolo L’unico velo da contrastare è quello dell’ignoranza; l’altro, della ricercatrice Laura Berlingozzi, Benvenuta a casa Silvia, nella tana del leone.

Dopo tre giorni dal suo ritorno in Italia, travolta da numerosi messaggi di odio sul web, ha voluto ringraziare i suoi amici per l’affetto ricevuto. Gli stessi a cui si rivolge Silvia Romano che cita il Corano su Facebook: «Non arrabbiatevi per difendermi, il peggio per me è passato».

Nello stesso post ha fatto riferimento all’abbigliamento ‘scelto’ per rivedere i propri cari dopo un anno e mezzo di prigionia: «Non vedevo l’ora di scendere da quell’aereo perché per me contava solo riabbracciare le persone più importanti della mia vita, sentire ancora il loro calore e dirgli quanto le amassi, nonostante il mio vestito».

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