Silvio Berlusconi è di nuovo candidabile

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è candidabile.

Il leader di Forza Italia ha, infatti, ottenuto la ‘riabilitazione’ dal tribunale di Sorveglianza di Milano.

Come riportato dal Corriere della Sera, si tratta di una decisione che cancella gli effetti della condanna subita nell’ambito del processo sui diritti Mediaset nel 2013. Sentenza che aveva fatto scattare l’incandidabilità imposta dalla Legge Severino.

Quindi, se si dovesse andare al voto, Berlusconi avrebbe il diritto di presentarsi alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica.

L’istanza di riabilitazione era stata presentata il 12 marzo, quattro giorni dopo la scadenza dei tre anni dall’espiazione completa previsti dalla legge per presentare la domanda.

Come si legge su TgCom.it, la cosiddetta riabilitazione, che secondo il codice penale “estingue le pene accessorie e ogni altro effetto penale della condanna“, può essere ottenuta soltanto dopo aver “adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato” (nel caso di Berlusconi il risarcimento del danno) e dopo aver dato “prove effettive e costanti di buona condotta”.

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha fatto così sua la disposizione della Cassazione secondo cui la pendenza di ulteriori processi penali, che vedono attualmente coinvolto il presidente di Forza Italia, “non rappresenta un ostacolo alla concessione della riabilitazione“.

La Procura generale di Milano, comunque, può ricorrere in Cassazione.