Silvio Berlusconi indagato per il fallito attentato contro Maurizio Costanzo

Il Cavaliere risulterebbe coinvolto nell’intera pianificazione stragista di Cosa nostra degli anni ’93-’94.

Silvio Berlusconi Maurizio Costanzo

Nuovo capitolo del processo sulla trattativa Stato-mafia. Nell’inchiesta della Procura di Firenze su stragi mafia Silvio Berlusconi è indagato anche per il fallito attentato al giornalista Maurizio Costanzo, che il 14 maggio ’93 sfuggi all’esplosione di un’autobomba a Roma. È questo che emerge dalla documentazione depositata ieri alla Corte d’Assise d’appello di Palermo nel processo d’appello sulla trattativa Stato-mafia.

Ma non è tutto. Nella ricostruzione della Procura, il Cavaliere risulterebbe coinvolto nell’intera pianificazione stragista di Cosa nostra che va dagli attentati di Milano, Firenze e Roma del 1993 fino al fallito attentato all’Olimpico del ’94.

Silvio Berlusconi e Maurizio Costanzo

E difatti, tra i reati contestati al fondatore di ‘Forza Italia’, oltre a quello a Costanzo, ci sono l’attentato di via Palestro a Milano del 27 luglio del 1993 e quello fallito ai danni del pentito Salvatore Contorno e risalente all’aprile del 1994 quando i corleonesi nascosero settanta chili di esplosivo (poi ritrovato dalle forze dell’ordine) vicino alla sua villa di Formello, nella campagna romana.

La documentazione (un elenco di due pagine in cui vengono indicati gli articoli dei reati di cui è indagato Berlusconi) era stata chiesta dai legali dell’ex premier alla vigilia della sua deposizione per sapere se il Cavaliere fosse indagato in procedimenti connessi a quello in corso a Palermo e capire così se debba essere sentito come indagato di procedimento connesso (stato che gli dà la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere) o come teste puro.

Leggi anche: Berlusconi dimesso dal San Raffaele: “Ho avuto una bella paura”.

Da SaluteLab: Quali sono gli alimenti più ricchi di proteine?