Sindaco di Velletri contro l’uso sessista della lingua italiana nella Pubblica Amministrazione

Sta facendo discutere la deliberazione adottata dalla Giunta del Comune di Velletri.

A Velletri, Comune della città metropolitana di Roma, il sindaco è Orlando Pocci, eletto nel giugno dello scorso anno tra le fila del Partito Democratico.

Questa la premessa di una deliberazione adottata dalla Giunta dal titolo “Adozione Linee Guida per un uso non sessista della lingua nell’Amministrazione pubblica“.

In poche parole, il Comune esorta tutti i propri dipendenti a un linguaggio ‘anti-sessista’.

Nel documento – condiviso anche da Giorgia Meloni su Facebook  – si chiede ai dipendenti di porre attenzione alla sostituzione dei nomi di professioni e di ruoli ricoperti da donne, declinati al maschile, con i corrispondenti femminili”, evitando l’uso delle parole uomo e uomini in senso universale, sostituite da personale, genere umano, popolo, popolazione, ecc.”.

Dirigenti e dipendenti comunali del Comune di Velletri sono invitati a:

  • Evitare l’uso delle parole uomo e uomini in senso universale;
  • Evitare di usare sempre ed unicamente il maschile neutro parlando di popoli, categorie e gruppi;
  • Evitare di dare la precedenza al maschile nella coppia oppositiva uomo/donna;
  • Evitare le parole: fraternità, fratellanza, paternità quando ci si riferisce a donne e uomini;
  • Evitare di accordare il participio al maschile quando i nomi sono in prevalenza femminili. Si suggerisce in tal caso di accordare con il genere largamente maggioritario oppure con il genere dell’ultimo sostantivo della serie.
  • Evitare di citare le donne come categorie a parte: a) dopo una serie di maschili non marcati che, secondo le regole grammaticali, dovrebbero/potrebbero includerli; b) inserendole nel discorso come appendici o proprietà dell’uomo.

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