Sindaco regala alle scuole il presepe per “difendere la nostra cultura”

Due settimane fa ha fatto discutere la decisione del preside della scuola Ragusa Moleti di Palermo di vietare agli insegnanti le preghiere prima dell’inizio delle lezioni e durante l’ora di religione.

Inoltre, il dirigente scolastico Nicolò La Rocca ha fatto rimuovere anche una statuetta della Madonna e alcune immagini religiose, tra cui l’effigie di Papa Francesco.

A Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, invece è accaduto l’esatto opposto.

Il sindaco del comune lombardo, Roberto Di Stefano (Forza Italia), ha scritto ai presidi per organizzare le cerimonie di consegna del simbolo del Natale cristiano: il presepe.

In questo momento storico – ha motivato il sindaco – è importante difendere la nostra cultura, i nostri valori, le nostre tradizioni“.

Tramite una nota, il primo cittadino di Sesto San Giovanni ha fatto sapere di avere espresso “la nostra volontà di omaggiare le scuole del territorio di un piccolo presepe, organizzando dei momenti di consegna agli istituti interessati. Consideriamo importante in questo momento storico difendere la nostra cultura, i nostri valori, le nostre tradizioni. Purtroppo sempre più spesso si moltiplicano in vari comuni e in alcune scuole tentativi di nascondere il Natale. Il presepe rappresenta la nostra identità oltre a essere portatore di uno straordinario
messaggio di pace e speranza e per questo mostrarlo dovrebbe essere un’ovvietà“.

E ancora: “Modificare o censurare usanze, simboli, tradizioni, presumendo che questo sia politicamente corretto, è sbagliato e porta a meccanismi, figli della paura, che accrescono le divisioni e riducono le libertà. Crediamo dunque sia importante ridare valore al presepe come faremo, in questi giorni, anche nella sede del Comune“.