Siria, cucciolo resta orfano durante un bombardamento e fotoreporter lo adotta

Ecco la commovente storia di Bobe.

Poteva essere una storia triste, e invece c’è stato il lieto fine. Il raid statunitense in Siria che ha portato alla uccisione del terrorista e capo dell’Isis Al Baghdadi ha lasciato un cucciolo di cane orfano della sua mamma.

A trovarlo è stato il fotoreporter siriano Fared Alhor che lo ha visto tra le macerie mentre ululava accanto al corpo senza vita della mamma. “Mi sono girato e, per caso, ho visto un cucciolo in piedi accanto a sua madre. Ululava ed era molto triste” ha raccontato alla Cnn.

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Il piccolo animale ha intenerito il fotoreporter che per un po’ ha fatto compagnia al cucciolo, giocandoci insieme come a voler lenire le sue pene. Poi ha chiesto se qualcuno si stesse prendendo cura di lui e quando ha scoperto che sarebbe stato destinato a rimanere da solo per sempre, Alhor ha deciso di prenderlo.

Nonostante non avesse nulla con sé, lo ha preso e caricato sulla sua moto. Lui e Bobe (lo ha ribattezzato così) hanno viaggiato sotto la pioggia per oltre 30 chilometri per portarlo a casa di un suo amico che aveva già altri animali.

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Ma quando quest’ultimo gli ha detto di non potersi prendere cura di lui, il fotoreporter ha preso Bobe e l’ha portato in una clinica veterinaria, il famoso Santuario di Ernesto che da anni si occupa dei randagi in Siria. “Per assicurarmi che tutto andasse bene con Bobe” ha spiegato su twitter pubblicando anche alcune foto della visita.

Per pagare le cure necessarie per l’animale, Alhor sta raccogliendo delle donazioni. “Ho bisogno di supporto – ha cinguettato il giovane – per garantire cibo e una nuova cuccia a Bobe. Avrà una bella vita e ci sistemeremo, io e lui”.

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