Sit-in dei senegalesi a Firenze, spintonato il sindaco Nardella

Foto ANSA/TOMMASO GALLIGANI

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, è stato contestato – sia verbalmente che fisicamente – al presidio dei senegalesi organizzato dopo l’uccisione del 54enne Idy Diene da parte del 65enne Roberto Pirrone (“Ho sparato al primo che ho incontrato per finire la mia vita in galera“, ha detto il pensionato).

[button-red url=”https://www.cronacasocial.com/scende-in-strada-per-suicidarsi-e-uccide-un-ambulante/” target=”_blank” position=”center”]Scende in strada per suicidarsi e uccide un ambulante[/button-red]

Il primo cittadino, infatti, è stato spintonato dagli immigrati e da alcuni italiani dei centri sociali.

Nardella ha detto: “Mi allontano per non alimentare provocazioni. Capiamo la rabbia per la morte di un amico ma no alle provocazioni“.

Il sindaco ha poi aggiunto che “la storia di Firenze è la storia del dialogo, la città apisce la rabbia per la morte di un uomo ma non accetta la violenza“.

Già ieri a Firenze la rabbia era montata con una protesta improvvisata dei senegalesi, con un blocco stradale e un corteo fino a Palazzo Vecchio, durante la quale sono stati rovesciati alcuni vasi e divelti arredi urbani.

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