SMS solidali, L’accusa di Pirozzi: “Ad Amatrice non è arrivato neanche un euro”

Nemmeno un euro dei 33 milioni che gli italiani hanno donato attraverso SMS da 2 euro l’uno o attraverso bonifici di solidarietà è finito a beneficio delle popolazioni terremotate di Amatrice, Accumoli, Arquata o Pescara del Tronto e degli altri comuni terremotati il 24 agosto 2016“.

Questa la dura accusa del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, pronunciata durante la manifestazione Atreju 2017.

Il primo cittadino del comune laziale – dove sono morte 236 persone – ha anche affermato che quei fondi sono stati utilizzati per altri scopi, come la costruzione di una pista ciclabile nelle Marche, in un paese non coinvolto direttamente dal terremoto.

Il sindaco di Amatrice

Pirozzi, però, ha lodato la solidarietà del popolo italiano: “Io, comunque, ho avuto la fortuna di avere tanta solidarietà da parte degli italiani. Però, con la gestione di quelle donazioni degli SMS si sta dando un messaggio profondamente sbagliato. Perché io penso che tante persone in quelle giornate e quelle settimane intendevano dare un aiuto diretto a quelle persone e a quei paesi che vedevano devastati. Il fatto di non indirizzarli là è devastante, perché poi la gente non crede più a nulla. La destinazione di quei fondi è stata decisa da una commissione di saggi che tanto saggi non sono. Io credo che dopo averli usati così bisogna chiedere scusa agli italiani“.

Parole senza dubbio durissime che richiedono la necessità di un chiarimento da parte del Governo.

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