Soldato torna dalla missione e abbraccia il figlio per la prima volta

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La vita di un soldato impegnato all’estero non è facile. E non solo perché rischia la vita nei luoghi in cui è richiesta la sua presenza ma anche perché deve stare lontano dalla famiglia per parecchio tempo.

Quando si affronta quest’argomento, spesso si leggono commenti duri contro gli uomini e le donne che decidono di mettersi a disposizione per le missioni estere (l’esercito italiano, ad esempio, è impegnato in Kosovo, Cipro, Libano, Afghanistan e Libia).

La critica più forte e ingiustizia consiste nel fatto che i militari accettano di andare per i soldi. Niente di più sbagliato perché una missione per un soldato è lavoro ed è giusto che vada remunerato più di quanto avviene in luoghi dove regna la pace. Inoltre, ogni militare impegnato all’estero non agisce solo in difesa della sicurezza dei residenti delle zone in cui si trovano ma anche per quella dei connazionali.

Una doverosa premessa per un video che in una sola settimana ha collezionato oltre 3 milioni di visualizzazioni. Si tratta di un soldato statunitense che, dopo sei mesi trascorsi in missione, torna a casa e abbraccia il proprio figlio per la prima volta.

La scena è toccante e le lacrime del padre sono commoventi: