Sopravvivere a un attacco nucleare: istruzioni per l’uso

Ecco i comportamenti da adottare prima, durante e dopo l’esplosione. Sperando che non debbano mai servire.

attacco nucleare
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Il 2020 è l’anno in cui ricorre il 75esimo anniversario delle bombe atomiche che rasero al suolo Hiroshima e Nagasaki. Il nucleare entrava in scena proprio nelle battute conclusive della Seconda Guerra Mondiale: da quel momento nulla sarebbe stato più come prima. Tra minacce, paure e continue sperimentazioni, l’ombra del pericolo atomico si staglia sulla società moderna. Ecco allora che si è cercato di capire come sopravvivere a un attacco nucleare.

Facendo tutti gli scongiuri, se una situazione del genere dovesse davvero verificarsi cosa potremmo fare? Stando a quanto viene riferito dal Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, esiste un vero e proprio piano di difesa previsto per casi del genere. Tre le fasi: prima, durante e dopo l’attacco.

Prima dell’esplosione, bisogna fare in modo di procurarsi provviste a sufficienza per potere sopravvivere. Idratarsi e mangiare in maniera regolare è indispensabile alla vita, d’altronde. Spazio anche a un kit per carpire informazioni: roba basilare, ma in grado di permetterci di avere un quadro chiaro su quanto sta accadendo fuori.

esplosione nucleare
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Una radio, un paio di torce e alcune batterie. Niente di più. Quindi, va individuato un rifugio adatto: se non è casa propria, si deve cercare un posto nelle vicinanze o nei pressi del lavoro. Deve trovarsi in un seminterrato e non avere finestre.

Durante l’esplosione è fondamentale sapere cosa sta accadendo: prendete informazioni attraverso al radio. Facciamo in modo di trovarci all’interno di un rifugio solido: più muri e cemento ci separano dal materiale radioattivo, meglio è. Non bisogna farsi attrarre dall’insana idea di assistere e scappare solo un attimo prima: si potrebbe non sopravvivere o, nel migliore dei casi, si rischia di perdere la vista.

Se ci si dovesse trovare all’aperto durante l’esplosione, è indispensabile lavare la pelle con acqua e sapone per cercare di rimuovere il materiale radioattivo e buttare i vestiti. Bisogna rimanere nel rifugio per il tempo necessario.

Dopo l’esplosione, per sopravvivere a un attacco nucleare, è bene mantenere la calma senza farsi prendere dalla smania di uscire. È meglio rimanere in contatto con i mezzi di comunicazione, attraverso i quali apprendere il da farsi. Quasi superfluo dirlo, cercare di rimanere il più lontani possibile da zone radioattive o potenzialmente tali. Bisogna verificare il proprio stato di salute e quello dei propri cari.

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