“Sposa il tuo stupratore”: disegno di legge shock in Turchia

Il progetto di legge ha suscitato indignazione a livello mondiale

sposa il tuo stupratore

In Turchia sta per essere messo a punto un disegno di legge destinato a far discutere. Il Parlamento del Paese, infatti, è in procinto di approvare una legge che permetterebbe agli uomini che hanno usato violenza sessuale su minorenni di evitare le pene per il reato in questione sposando la propria vittima.

Il controverso progetto di legge – già battezzato con l’espressione Marry your rapist bill potrebbe diventare una norma effettiva dello Stato già alla fine di questo mese. La notizia, che ha fatto il giro del mondo, ha suscitato indignazione collettiva soprattutto tra le fila dei movimenti femministi.

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Critiche aspre da tutto il mondo

Il progetto di legge in questione ha suscitato clamore in tutto il mondo e aspre critiche a livello locale. Secondo il Partito Democratico Popolare (HDP), principale voce politica di opposizione al governo di Ankara, con questo provvedimento non solo verrebbe legalizzato il matrimonio minorile, ma si depenalizzerebbe anche lo stupro, aprendo una tragica strada all’abuso su minori e allo sfruttamento sessuale.

Non è la prima volta che in Turchia si parla di temi del genere nell’ottica dell’approvazione di disegni di legge. Già nel 2016 era stato stroncato sul nascere un progetto normativo molto simile. Dalle Nazioni Unite è arrivato un monito molto chiaro: un disegno di legge di questo tipo creerebbe un clima di impunità nei confronti degli abusi su minori. Con questo disegno di legge si contribuirebbe inoltre a peggiorare la condizione delle giovani donne abusate, che si ritroverebbero a vivere in un clima di maltrattamenti e angoscia.

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Turchia… e non solo

Il caso della Turchia, purtroppo, è tutto tranne che isolato a livello globale. Disegni di legge di questa natura sono infatti stati visti in diversi Paesi del mondo e spinti con un obiettivo specifico, ossia quello di salvaguardare l’onore delle famiglie.

Suad Abu-Dayyeh, attivista per i diritti delle donne, ha commentato la cosa ai microfoni dei giornalisti del The Indipendent, congratulandosi con il coraggioso lavoro delle “colleghe” turche che stanno prendendo posizione contro questo disegno di legge fortemente discriminatorio, respingendo le forze regressive che stanno cercando di fare passi indietro in merito ai provvedimenti presi in questi anni per la tutela di diritti delle donne.

Tornando un attimo al quadro normativo vigente in Turchia ricordiamo che, nonostante l’età del consenso sia pari a 18 anni, un rapporto sul matrimonio infantile ha sottolineato come, nell’ultimo decennio, abbiano contratto regolari nozze oltre 480mila ragazze giovanissime o bambine.

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