Spose – bambine, sono oltre 2mila le schiave islamiche costrette alle nozze con adulti

Bambine cresciute troppo in fretta. Obbligate a dimenticare la loro vera età per vivere una vita da adulte. Spose bambine anche in Italia nel nome dell’Islam: bimbette di tra i dodici e i 14 anni costrette alle nozze con un uomo molto più anziano, mai incontrato prima. Un triste fenomeno che, stando ai dati delle Nazioni Unite, in tutto il mondo coinvolge 60 milioni di bambine.

Nel nostro Paese ogni anno sono almeno duemila le nuove schiave nate e cresciute in Italia ma obbligate a sposarsi negli Stati d’origine. Già a partire dai cinque anni, le spose bambine si ritrovano oggetto di veri e propri contratti: vengono cedute come spose dalle loro famiglie che, in cambio, ottengono soldi. Nella maggior parte dei casi si tratta del mantenimento a vita delle proprie figlie, come una sorte di dote al contrario, versata dai futuri mariti ai genitori delle ragazzine.

I matrimoni  avvengono nei Paesi d’origine, perché nel nostro ordinamento i matrimoni con minori sono vietati: per questo le future spose bambine, vittime di questa tratta, vengono portare via con l’inganno dalla comunità di appartenenza e, una volta arrivate in Pakistan, India, Bangladesh, Albania o Turchia finiscono sull’altare. Sono per lo più di religione musulmana e devono sottostare alla legge islamica secondo la quale una bambina raggiunge la maggiore età già a nove anni