Squilli di telefonini a teatro, Raoul Bova abbandona il palco

Anche il teatro ha un suo galateo. E una delle regole principe è quella di spegnere i cellulari per non disturbare le altre persone che vogliono godersi lo spettacolo, ma anche gli attori in scena.

Sfortunatamente non c’è Giovanni Della Casa che riesca a sradicare questa pessima abitudine, e così capita che il trillo di questi aggeggi infernali divenuti ormai appendici del corpo umano indispettisca attori e autori della pièce teatrale a tal punto da bacchettare pubblicamente i maleducati della situazione.

È accaduto a Catania dove sabato al Teatro Metropolitan è andato in scena lo spettacolo ‘Due’ con Raoul Bova e Chiara Francini.

Squilli a destra e manca, notifiche di whatsapp a raffica durante lo spettacolo hanno reso necessario un primo ammonimento. Approfittando di una uscita di scena dei protagonisti, uno dei produttori ha calcato il palco ammonendo: “Al prossimo telefonino che sentiamo squillare in sala, interrompiamo lo spettacolo”.

Le parole sono però cadute nel vuoto e i trilli degli smartphone non hanno dato tregua agli attori, tant’è che Bova, palesemente irritato, ha lasciato la scena prima del previsto.
Seconda incursione del produttore: “Chi non è capace di spegnere il cellulare resti a casa”.

Fischi e borbottii dalla platea, ma poi lo spettacolo si è avviato verso il finale. E sugli applausi finali Raoul Bova ha lasciato il palco. La Francini è rimasta sola in scena a prendersi le ovazioni del pubblico. Bova non si è più visto, neppure per i saluti finali. L’affronto è stato davvero troppo.