Stanno per staccarle la spina, bambina di 3 anni riprende a respirare

Una bambina di tre anni dell’Alabama (USA) ha ripreso a respirare da sola mentre i medici si preparavano a ‘staccarle le spina’.

Lacey Jane Ayers è stata vittima di un terribile incidente automobilistico sabato scorso mentre tornava a casa dallo shopping natalizio con la madre, il padre e il fratello neonato.

Mentre il resto della famiglia ha riportato solo feriti lievi, Lacey Jane è stata trasportata in aereo all’Alabama Children’s Hospital.

Sebbene le sue condizioni siano migliorate, la famiglia attende che il gonfiore nel suo cervello diminuisca per sapere se la piccola avrà danni permanenti e quanto tempo ci vorrà per riprendersi.

Lo zio di Lacey Jane, Daniel Horton, 32 anni, ha dichiarato al Daily Mail Online che la famiglia è preoccupata per le condizioni del cervello della bambina.

Lace Janey, infatti, ha riportato gravi ferite alla testa, ha il cranio rotto e il collo non messo per nulla bene.

Daniel, però, ha affermato di essere fiducioso perché la bambina è consapevole di ciò che la circonda quando non è sedata.

Lacey Jane Ayers

L’INCIDENTE

L’incidente è avvenuto sabato 9 dicembre quando la famiglia tornava a casa dallo shopping natalizio a Russellville, in Alabama.

Sia Lacey Jane che suo fratello Waylon, di due mesi, erano correttamente allacciati al sedile dell’auto.

I dettagli dell’incidente non sono ancora chiari ma mentre Lacey Jane è stata trasportata in aereo in un ospedale a tre ore di distanza, sua madre Shayla, 20 anni, è stata curata in una struttura vicina al punto in cui è avvenuto l’incidente.

Lo zio della bambina ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da sua suocera, secondo cui Lacey Jane non ce l’avrebbe fatta e che i dottori stavano aspettando che sua madre arrivasse per poterle dire addio prima di ‘staccarle la spina’.

Fu allora che Lacey Jane cominciò a respirare da sola, mostrando segni di movimento.

La famiglia ha creato una pagina Facebook per aggiornare familiari e amici sui progressi della piccola.

Inoltre, sarà presto avviata una campagna di raccolta fondi online per le spese sanitarie di ciò che l’assicurazione non potrà coprire.