Stato di emergenza, cosa comporterebbe la proroga fino al 31 ottobre?

Il provvedimento consentirebbe di gestire meglio diversi aspetti.

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Nella giornata di venerdì 10 luglio 2020, il Premier Giuseppe Conte ha parlato di ipotesi ragionevole riferendosi alla possibilità di prorogare lo stato di emergenza nazionale dovuto alla pandemia di Coronavirus. Cosa cambierebbe in questo caso? Vediamolo assieme.

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Proroga dello stato di emergenza: ecco cosa sapere

Prima della proroga dello stato di emergenza è necessaria la firma di un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, finalizzato a regolare tutti gli obblighi per i cittadini, ma anche le riaperture.

Con questo provvedimento, sarà possibile istituire nuove zone rosse, ma anche acquistare i materiali necessari per una ripartenza sicura delle scuole. In questo novero è possibile includere le mascherine e i gel disinfettanti innanzitutto.

Inoltre, con lo stato di emergenza sarà possibile concretizzare dei percorsi agevolati per quanto riguarda l’assegnazione degli appalti. Con la proroga, si avrebbero altresì tutti i mezzi per affrontare un’eventuale seconda ondata di Covid-19 con interventi straordinari. Tra questi, è possibile citare l’utilizzo di alberghi e altre strutture di natura non ospedaliera per ospitare i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Da non dimenticare è poi la possibilità di bloccare gli arrivi da Paesi considerati a rischio.

L’ipotesi dello spostamento del limite al 31 ottobre

In queste ore, fonti qualificate hanno parlato di un possibile spostamento del limite dello stato di emergenza, che verrebbe fissato al 31 ottobre 2020 e non all’ultimo giorno dell’anno. Oggi come oggi, non è stata presa alcuna decisione. Il primo punto in agenda sul quale è alta l’attesa è il Dpcm contenente le nuove misure dopo la scadenza del 14 luglio. In questo novero, spiccano senza dubbio la stretta sui voli dai Paesi considerati a rischio, ma anche la chiusura delle discoteche.

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