Stop a discoteche e mascherine obbligatorie: le regole in vigore da oggi

Il provvedimento adottato dal governo, dopo un confronto con le regioni. Si prova a limitare la risalita dei contagi.

discoteche coronavirus
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Se il senso di responsabilità non basta, ci pensa lo Stato a intervenire. Va in questa direzione l’ordinanza firmata dal ministro Speranza e in vigore da oggi. Stop a discoteche e mascherine obbligatorie anche all’aperto dalle 18 alle 6. Con buona pace di chi vede in questo provvedimento una limitazione della propria libertà. Si tratta di una scelta alla quale le Regioni non possono opporsi.

Quindi, in buona sostanza, stop a tutti gli eventi «che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso», si legge nell’ordinanza. Piaccia o meno, l’aumento di casi in Italia ha spinto il Governo a correre ai ripari. La situazione nelle discoteche, in alcuni casi, aveva raggiunto livelli preoccupanti considerando l’emergenza Covid in atto.

Le proteste del popolo della notte, naturalmente, non sono mancate e hanno invaso i social. Da chi si lamenta per la scarsa attenzione alle attività che fanno divertire i giovani, a chi parla di “provvedimento liberticida”, passando per i pareri contrari dei gestori di numerose attività e a chi pensa di rimediare al ‘problema’ organizzando feste in casa al grido di «non ce n’è Coviddi». Magari pensando che rispettare le regole sia da stupidi.

Roberto Speranza
Il ministro della Salute, Roberto Speranza (dal profilo Instagram)

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E poi c’è l’obbligo di indossare la mascherina. Sarà in vigore anche all’aperto, in tutti quei luoghi «ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale», recita il testo dell’ordinanza. Il riferimento, piuttosto esplicito, è alla movida, e lo si può cogliere anche nella scelta dell’orario: dalle 18 alle 6. Ovvero, dall’aperitivo all’after a notte inoltrata. Non si può scherzare col Covid, la prudenza è necessaria.

Naturalmente ha una sua importanza la questione delle ricadute sulle casse delle tante attività coinvolte. A tal proposito si esprime così il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli: «Il danno atteso dalla chiusura delle discoteche è grosso. Faremo il possibile per dare un sostegno economico alle attività che avranno delle perdite».

Si parla di aiuti a fondo perduto per favorire la ripresa, quando ci saranno le condizioni. Ma per il momento al primo posto c’è la salute. L’obiettivo è quello di non perdere quanto riconquistato con mesi di lockdowm, fa sapere il Governo.

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