Strage di Capaci, coppia misteriosa nel luogo dell’attentato

A distanza di 25 anni dalla Strage di Capaci, è emerso un nuovo particolare: un uomo e una donna avrebbero preso parte all’attentato che uccise Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

L’indiscrezione è stata pubblicata su Repubblica, articolo di Salvo Palazzolo.

In sintesi, sarebbero state rinvenute tracce genetiche maschili e femminili su due reperti ritrovati nell’area dove fu piazzato l’esplosivo.

Si trattano di due guanti in lattiche che furono ritrovati dalla Polizia Scientifica a 63 metri dal cratere di Capaci, insieme a una torcia e a un tubetto di mastice.

I due reperti, 4A e 4B, si trovano all’interno di due buste sigilatte con il timbro “Gabinetto regionale di polizia scientifica di Palermo” e sono stati affidati a Nicoletta Resta, professore associato di Genetica medica dell’Università di Bari.

In pratica, il DNA che fa riferimento al reperto 5A non apparterrebbe a nessuno dei mafiosi condannati all’ergastolo. Inoltre, è stato scoperto anche del DNA femmnile.

Il professore Resta ha, infatti, spiegato che “i risultati mostrano chiaramente un profilo misto derivante da almeno tre individui diversi dove però la componente attribuibile ad uno o più soggetti di sesso femminile risulta essere maggiormente rappresentata“.