Stromboli, la Protezione civile alza il livello di allerta. Su YouTube il momento dell’eruzione

La decisione del Dipartimento della Protezione Civile dopo l’eruzione di ieri.

È passata da ‘verde’ a ‘giallo’ il livello di allerta per il vulcano Stromboli.

Così disposto il Dipartimento della Protezione Civile con la conseguente attivazione della fase operativa di ‘attenzione’ secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di emergenza per l’isola.

La decisione, come si apprende dall’Ansa, è stata adottata in seguito alle esplosioni parossistiche registrate ieri – mercoledì 3 luglio – e alla luce delle valutazioni emerse durante la riunione odierna con i Centri di Competenza, il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana e acquisito il parere della Commissione Grandi Rischi, riunitasi a Roma.

La valutazione è basata sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai centri di competenza che per lo Stromboli sono l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Osservatorio Etneo, Osservatorio Vesuviano e Sezione di Palermo) e il dipartimento Scienza della Terra dell’Università di Firenze.

L’innalzamento del livello determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e l’attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.

Il Dipartimento della Protezione Civile condivide tali informazioni con la struttura di protezione civile della regione Siciliana che, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale, allerta le strutture territoriali di protezione civile e adotta eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali.

Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano. Occorre quindi tener presente che i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività.

Dal canto suo, l’Ingv in una nota ha spiegato che “le esplosioni, con la conseguente espulsione di una discreta quantità di materiale piroclastico in mare, hanno causato un ‘piccolo tsunami’, che però non ha avuto un impatto significativo“.

Lo tsunami ha avuto “un picco di circa 40 cm del livello del mare in corrispondenza della sequenza parossistica“.

Su YouTube, infine, il momento dell’eruzione del vulcano:

Leggi anche: Eruzione a Stromboli, ecco chi era la vittima.