Studente di medicina muore dopo il vaccino Johnson&Johnson, indagini in corso

Si chiamava John Foley e aveva 21 anni.

Indagini in corso negli Stati Uniti d’America sulla morte di uno studente dell’Università di Cincinnati un giorno dopo avere ricevuto il vaccino anti Covid-19 monodose di Johnson & Johnson.

John Foley, 21 anni, è morto domenica scorsa, 11 aprile. Il suo corpo è stato scoperto poco dopo dai suoi compagni di stanza del college, come riferito dal Daily Mail.

Il Dipartimento della Salute dell’Ohio e l’ufficio del coroner della contea di Hamilton sono in attesa delle cartelle cliniche e dei risultati dei test prima di determinare la causa esatta della morte.

La notizia arriva quando i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti d’America hanno annunciato martedì scorso una pausa nella somministrazione del farmaco dopo che 6 donne hanno sviluppato coaguli di sangue rari ma gravi su 7,2 milioni di vaccinazioni. Poi, la cifra è stata aggiornata in 9: due persone durante gli studi clinici e sette dopo l’approvazione del vaccino per l’uso di emergenza. C’è stato anche un decesso.

Al momento, però, non ci sono prove che suggeriscano che il vaccino sia stato la causa della morte di Foley.

Il coroner della contea di Hamilton, Lakshmi Sammarco, ha dichiarato alla stampa che un rapporto preliminare dell’autopsia indica che la causa di morte può essere stata un problema cardiaco o respiratorio e non un coagulo di sangue.

Foley ha ricevuto la dose sabato 10 aprile e poi ha cominciato a sentirsi male fino a morire nel sonno. I genitori, Mary Beth e Michael, hanno affermato: «Sappiamo che i medici coinvolti stanno facendo del loro meglio. Dobbiamo essere pazienti e chiediamo anche a tutti gli altri di esserlo. John stava per diventare un medico, quindi questo è ciò che vorrebbe».

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