Studentessa affigge versetti della Bibbia per rispondere alle bandiere LGBTQ: sospesa da scuola

Studentessa affigge versetti della Bibbia per rispondere alle bandiere LGBTQ: sospesa da scuola

Una studentessa dell’Ohio (Stati Uniti d’America) sostiene di avere ricevuto un giorno di sospensione da scuola dopo avere appeso dei versetti della Bibbia sulle pareti e gli armadietti in risposta alle bandiere dell’orgoglio LGBTQ che decoravano le aule.

In un video condiviso sulla pagina Facebook della madre, Gabby Helsinger ha raccontato quanto successo alla Lebanon High School. La mamma, Tina Helsinger, ha intitolato il video così: “La scuola celebra il male e punisce la giustizia“.

Giovedì, quando sono arrivata a scuola, ho visto che c’erano le bandiere dell’orgoglio LGBTQ – ha detto Gabby nel video – E ho sentito il bisogno di scrivere alcuni versetti della Bibbia in modo da potere metterli in giro per la mia scuola. Li ho scritti e li ho affissi sugli armadietti e le pareti”. Non si sa, però, quale versetto della Bibbia la studentessa abbia scelto di condividere con i suoi coetanei.

Gabby ha raccontato che quando stava tornando dal pranzo ha visto i suoi insegnanti strappare i versetti della Bibbia.

Il giorno dopo, sono stato chiamata dall’ufficio della presidenza e lì c’era una lettera con cui si decretava la sospensione da scuola con il motivo: ‘abuso altrui, mancanza di rispetto, maleducazione’ perché ho affisso i versetti della Bibbia ‘prendendo di mira l’organizzazione della GSA’. Non sapevo cosa fosse o cosa si intendesse con quella sigla“, ha detto Gabby.

Studentessa affigge versetti della Bibbia per rispondere alle bandiere LGBTQ: sospesa da scuola

La ragazza statunitense ha anche notato di avere visto coetanei “nella mia scuola che avevano bisogno di aiuto… Non hanno bisogno di vivere nella confusione perché non sanno se sono gay, lesbiche, bisessuali, trans… o qualcosa del genere. E so che Dio è l’unico modo in cui possono essere guariti ed è per questo che l’ho fatto. Non mi sono rivolta a nessun tipo di organizzazione“.

Quando è arrivata nell’ufficio del preside, secondo Gabby, le è stato chiesto perché avesse deciso di appendere i versetti della Bibbia. E ha risposto così: “Perché volevo diffondere la parola di Dio’. E il preside: ‘Bene, avevi il permesso?’. E io: ‘No, non sapevo che ci voleva il permesso, visto che tutti pubblicano post-it sugli armadietti’“.

Gabby ha aggiunto di aver chiesto al preside perché “se Dio o Gesù vengono menzionati, i post-it vengono rimossi immediatamente, mentre la roba del Gay Pride no“.

Il preside Scott Butler, che non può commentare le questioni disciplinari che riguardano gli studenti, ha dichiarato a Yahoo Lifestyle in una e-mail: “In generale, quando uno studente viola il Codice di condotta degli studenti, ci sono conseguenze per tali azioni