Stupro a Rimini, svolta nelle indagini. La confessione di due 17enni marocchini

Un fotogramma della telecamera a circuito chiuso

Due giovani marocchini, entrambi 17enni, avrebbero confessato di avere partecipato a due stupri e un pestaggio a Rimini il 25 agosto scorso. E’ probabile che i due si siano sentiti braccati e sotto pressione dopo avere visto la loro immagine di spalle ripresa da un telecamera a circuito chiuso piazzata nella zona in cui è avvenuto l’episodio.

“Siamo stati noi” – secondo quanto riporta un’agenzia Ansa, avrebbero detto, incolpandosi dello stupro a Miramare ai danni di una turista polacca, del pestaggio di un amico della giovane e dello stupro di una trans, avvenuto nella stessa notte.

I due, che si sono costituiti alla caserma dei carabinieri di Pesaro, sono stati trasferiti a Rimini in attesa dell’interrogatorio in procura. Sono in corso ulteriori indagini. Al momento, non trapelano altre informazioni sull’identità dei due presunti colpevoli. Sono senza precedenti penali. Anche il terzo del gruppo potrebbe confessare a breve.