Stupro di Firenze, i carabinieri rischiano grosso (anche se non hanno fatto nulla)

carabinieri

Uno dei due carabinieri indagato per la presunta violenza ai danni di due studentesse americane, si è presentato ieri in procura a Firenze, accompagnato da un legale.

Da quanto si apprende, avrebbe ammesso di avere avuto un rapporto sessuale con una delle due giovani.

Il militare, però, ha sostenuto che la ragazza era consenziente.

L’altro carabiniere, invece, deve essere ancora sentito dagli inquirenti.

L’avvocato delle due ragazze ha spiegato che “sono sconvolte. La scuola aveva esplicitamente detto che dovevano fidarsi solo di Polizia e Carabinieri“.

Intanto, mentre si attendono gli esiti dei prelievi della Polizia Scientifica sul materiale organico, durissime le parole del generale Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma: “È un grande dolore vedere come basti il comportamento indegno, illegittimo e immorale di un qualche carabiniere, per oscurare il lavoro che compiono giorno e notte centomila uomini. È imperdonabile, anzitutto per noi, il grave danno che stanno facendo all’Arma. Questi fatti ci feriscono nel prestigio, gravemente“.

I due militari, in poche parole, prescindendo se siano stati responsabili o meno della violenza sessuale, rischiano di essere cacciati dall’Arma.