Stupro di Firenze, il GIP sulle studentesse USA: “Non c’è stata alcuna macchinazione”

Carabinieri

Non c’è stata alcuna “macchinazione” da parte delle due studentesse statunitensi nei confronti dei due carabinieri accusati di averle violentate, dopo averle accompagnate a casa con l’auto di servizio da un discoteca.

Lo sostiene il GIP Mario Profeta, che ha rigettato la prima richiesta di incidente probatorio della procura di Firenze.

Ne danno notizia Il Corriere Fiorentino e La Nazione.

Inoltre, sempre il giudice ha sostenuto che “è estremamente verosimile l’ipotesi che i rapporti sessuali siano stati consumati contro la volontà o comunque senza un consapevole e percepibile consenso delle due ragazze“.

Tra i punti toccati nell’ordinanza del GIP anche il rigetto della richiesta del PM di interdizione di un anno nei confronti dei due militari accusati, il 32enne Pietro Costa e Marco Camuffo.

A tal proposito, il GIP ha ritenuto sufficiente la sospensione dal servizio disposta dall’Arma.

Il clamore internazionale della vicenda non rende plausibile – ha scritto il giudice – l’ipotesi di un rientro in servizio dei due indagati“.