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Ci sono dissapori tra suocera e nuora? Ecco qualche consiglio per risolvere i conflitti

DF-08731.tif Monster In Law , April 27, 2004 Photo by Melissa Moseley/newline.wireimage.com To license this image (2988380), contact FilmMagic: +1 310-458-1423 (tel) +1 310-917-1288 (fax) sales@filmmagic.com (e-mail) www.filmmagic.com (web site)

“Quel mostro di suocera”. Peccato che la suocera non sia Jane Fonda, ma la mamma del nostro compagno. Sì, perché neanche a dirlo, i conflitti in famiglia sono sempre con la nuora, (quasi) mai con il genero.

Ma perché questa unilateralità delle ostilità? La risposta sta proprio nella natura di noi “femmine”. E’ un dato di fatto che le donne se la sappiano cavare decisamente meglio rispetto ai maschietti per quanto riguarda indipendenza e responsabilità. Anche se vivono a casa con i genitori.

È alquanto improbabile, invece, trovare ragazzi autonomi, soprattutto se non hanno mai vissuto fuori casa. In quel caso sarà inevitabile fare i conti con la mamma-dipendenza.

E da parte sua la donna, una volta diventata madre, non riuscirà mai a tagliare definitivamente il cordone ombelicale con il figlio maschio a causa della naturale vocazione da chioccia, o meglio da crocerossina.

Con questi presupposti fisiologici e psicologici è, quindi, inevitabile lo scontro fra la suocera che pensa di essere l’unica donna capace di prendersi cura del figlio, e la nuora abituata ai suoi spazi e alla sua autonomia. In mezzo c’è lui, che ama la compagna e ama la mamma.

Allora non è possibile una pacifica convivenza? E invece sì. Basta evitare il braccio di ferro e approfittare dei punti di forza dell’una e dell’altra per creare un gioco di squadra che sicuramente risulterà vincente.

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